Marsica, insulti e minacce anonime a due fratelli gay: “Se uscite di casa sono c…. vostri”

I ragazzi accusano di vigliaccheria gli autori delle chiamate anonime e denunciano ai carabinieri. Il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene: "Siamo e resteremo una comunità libera, inclusiva e coraggiosa". La solidarietà dei concittadini.

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Vittorio Angelini nella sua foto profilo Facebook. A destra l'immagine della denuncia depositata dai due fratelli gemelli gay di Trasacco dopo gli insulti e le minacce di morte ricevute in forma anonima al telefono.
Vittorio Angelini nella sua foto profilo Facebook. A destra l'immagine della denuncia depositata dai due fratelli gemelli gay di Trasacco dopo gli insulti e le minacce di morte ricevute in forma anonima al telefono.
3 min. di lettura

Nella Marsica due fratelli di Trasacco (AQ), Vittorio e Antonio Angelini, hanno dichiarato sui social di aver ricevuto nel tardo pomeriggio del 4 dicembre una serie di chiamate anonime caratterizzate da insulti e frasi a contenuto omofobo. L’episodio, secondo quanto riferito direttamente dai due fratelli, sarebbe avvenuto intorno alle 18:17, quando uno dei due ha deciso di rispondere all’ennesimo squillo. Ne ha dato notizia il quotidiano locale online Certastampa.it.

In un post pubblico su Facebook, Vittorio Angelini ha descritto la telefonata parlando di “insulti, minacce” e della frase “non uscite per Trasacco perché poi sono cazzi vostri“. Il giovane ha aggiunto che i due avrebbero raccolto gli elementi disponibili e deciso di sporgere denuncia. Il testo del suo primo post su Facebook:

Oggi pomeriggio, alle ore 18:17, mio fratello ed io abbiamo ricevuto chiamate anonime più e più volte.
Dopo l’ennesima, ho deciso di rispondere.
E quello che è arrivato dall’altra parte non è stato solo vigliaccheria: sono volati insulti, minacce tra le quali “non uscite per Trasacco perché poi sono cazzi vostri” ed altre frasi omofobe gravissime.
Nel 2025 c’è ancora chi pensa di potersi nascondere dietro un numero anonimo per sputare odio.
Più ti fai i cazzi tuoi, più certa gente sembra sentirsi autorizzata a disturbare, provocare, invadere.
Ma una cosa sia chiara: non ci facciamo intimidire.
Abbiamo già raccolto tutto ed andiamo a DENUNCIARE.
E aggiungo una cosa: l’odio gratuito dice sempre molto di più su chi lo pratica che su chi lo subisce.
Io, come mio fratello, andiamo avanti per la nostra strada, a testa alta perché la dignità fa rumore molto più dell’anonimato !! VERGOGNA

L’indomani mattina, in un secondo post del 5 dicembre, Angelini ha pubblicato la fotografia del documento di denuncia, dichiarando che la segnalazione è stata formalmente depositata presso le autorità competenti e precisamente alla stazione dei Carabinieri Abruzzo e Molise di Trasacco: “Ora la questione non è più nelle nostre mani“, ha scritto il ragazzo. Ecco il testo integrale del secondo post di Vittorio Angelini, pubblicato insieme alla foto del verbale di avvenuta denuncia:

Le minacce fatte da un numero anonimo dicono già tutto sul livello di chi le manda. Questa mattina siamo andati a denunciare.
Chi crede di nascondersi dietro una chiamata anonima pensando di intimidirci ha davvero sbagliato persone.
Non abbiamo paura, non arretriamo e non restiamo in silenzio.
Abbiamo consegnato tutto alle autorità: chiamate, dettagli e ricostruzione.
Ora la questione non è più nelle nostre mani.
Dati personali oscurati, denuncia depositata.
Fine dei giochi

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Non è noto, al momento, se siano state avviate indagini o se le autorità abbiano individuato l’autore o gli autori delle chiamate. A seguito della pubblicazione della notizia, il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, ha diffuso una nota di solidarietà ai due fratelli.

La nostra comunità non tollera alcuna forma di odio o discriminazione.
Le minacce e le offese rivolte a questi ragazzi sono un attacco ai valori fondamentali di rispetto e convivenza civile che ci uniscono.
A loro va tutta la mia vicinanza e il sostegno di tutta la nostra comunità, ribadisco con forza che nel nostro Comune nessuno deve sentirsi solo o intimidito per ciò che è o per chi ama.
Siamo e resteremo una comunità libera, inclusiva e coraggiosa.
Forza ragazzi, siamo al vostro fianco.
Un abbraccio.

Tra i commenti sotto il post di Lobene, è giunto il ringraziamento di Vittorio Angelini:

Grazie di cuore, Sindaco.
Desidero ringraziarti sinceramente sia per le parole pubbliche di vicinanza, sia per la chiamata personale che mi hai dedicato.
In momenti così spiacevoli, sentire la presenza e il sostegno delle istituzioni fa davvero la differenza.
Le minacce ricevute sono ora nelle mani delle autorità competenti: la denuncia è stata fatta.
Ma sapere di vivere in una comunità che difende il rispetto, l’inclusione e il coraggio dà forza e tranquillità.
Grazie ancora per esserci stato e per averci fatto sentire meno soli.
Un abbraccio

Tutta la comunità locale si è mobilitata sui social con numerosi messaggi di vicinanza ai due fratelli e la condanna di ogni forma di intimidazione. A 15 km da Trasacco, ad Avezzano, lo scorso 21 giugno si era svolto l’Abruzzo Pride.

AGGIORNAMENTO 8 DICEMBRE DA “IL CENTRO”

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Centro, la Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo per molestie telefoniche contro ignoti in seguito alla denuncia dei fratelli Angelini. I carabinieri acquisiranno i tabulati e le registrazioni delle chiamate consegnate dai due giovani per ricostruire la dinamica dei fatti. Le indagini sono in corso.

 

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