Diritti LGBTIAQ+ nel M5S, assemblea spontanea a Viterbo: e il Partito Gay? E Conte-Grillo?

Appuntamento il 22 Settembre: avanza la discussione sull'ipotesi di far confluire il Partito Gay LGBT+ di Marrazzo nel M5S, a Gay.it parla Massimiliano Gualdi.

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LGBT Movimento Cinque Stelle Viterbo 22 Settembre 2024
LGBT Movimento Cinque Stelle Viterbo 22 Settembre 2024
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Gentile Redazione di Gay.it, vi scrivo solo per fare alcune precisazioni che vi richiedo di anteporre solo all’articolo di oggi. Credo che la fase costituente del MoVimento 5 Stelle debba servire per sintetizzare le migliori idee, e ribadisco che se ci si vuole confrontare alla ricerca di un dialogo gli altri ed io siamo sempre disponibili. Infatti, a Kemal e Massimiliano, che sono gli autori di una pagina informale che si occupa di diritti LGBT vicina al M5S, abbiamo dato la disponibilità , a valutare per la costituente, la proposta del Network LGBT+ di Partito Gay LGBT+ per il Movimento 5 Stelle, già da prima di agosto, come abbiamo fatto anche con altri attivisti LGBT+ e non del M5S dai quali abbiamo raccolto molto entusiasmo per l’iniziativa. In particolare, Gualdi nella sua libertà di iscritto, decide di presentare una sua proposta sul gruppo LGBT appena si aprono i Form della Costituente M5S, come apprendiamo dal suo facebook. Pertanto solo diverse ore dopo presentiamo la nostra proposta che loro conoscevano già, restando disponibili a rivederla con loro entro la scadenza del 6 settembre, ma nonostante i nostri solleciti nella loro libertà scelgono di non confrontarsi. Ora si sono chiuse le proposte e lascerei lavorare chi è coinvolto nella costituente come previsto. Preciso che vi ho scritto solo per precisare i fatti riportati dato che siamo stati citati direttamente come Partito Gay LGBT+, ma ritengo che ora le valutazioni vadano fatte nel rispetto del regolamento.

Fabrizio Marrazzo Portavoce Partito Gay LGBT+

 

 

Si radunerà Domenica 22 Settembre al Teatro San Leonardo di Viterbo la comunità di simpatizzanti del Movimento 5 Stelle che abbia a cuore i diritti LGBTIAQ+. L’idea dell’assemblea, dal suggestivo titolo di ARCOBALENIAMO I DIRITTI, nasce ufficialmente come risposta dei pentastellati della Tuscia alla chiacchierata kermesse politica “Noi con Vannacci” che ci sarà il 19 e il 20 Settembre proprio a Viterbo, e durante la quale si vocifera che il generale, noto per le sue posizioni di estrema destra (proprio due giorni fa ha fatto sapere di essere pronto ad allearsi in Europa con i tedeschi dell’AdF, partito che flirta con i movimenti neonazisti di Germania), possa dar vita al proprio soggetto politico: si chiamerà Alternativa per l’Italia?.

L’appuntamento degli iscritti e dei simpatizzanti pentastellati intorno alle tematiche care alla comunità LGBTIAQ+, giunge proprio nei giorni del durissimo scontro tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo sul futuro del Movimento, e sarà moderato da Massimilano Gualdi, membro del coordinamento M5S-LGBT e delegato politiche di genere della tuscia, e da Massimo Erbetti, esponente del partito in Tuscia.

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I tre snodi principali individuati per l’assemblea vertono sullo stato attuale dei diritti della comunità queer all’interno e all’esterno del M5S, sul lavoro svolto sinora dal partito guidato da Conte/Grillo e sul futuro dei pentastellati rispetto ai diritti della comunità LGBTIAQ+ (link social all’assemblea in fondo all’articolo).

Previsti gli interventi, tra gli altri, di Alessandra Maiorino (senatrice), Paola Taverna (vicepresidente vicario del partito), Francesco Silvestri (deputato e capogruppo alla Camera), Carolina Morace (europarlamentare), Gilda Sportiello (deputata) e Alberto Airola (ex senatore).

L’assemblea di Viterbo sarà anche occasione di discussione in relazione all’ipotesi che il Partito Gay LGBT+ confluisca nel Movimento 5 Stelle, secondo quanto proposto sul forum dell’assemblea costituente del movimento. Un’ipotesi che trova alcuni dissapori tra i commenti online, molti dei quali puntano il dito contro Fabrizio Marrazzo, fondatore e portavoce del Partito Gay, ma già iscritto anche al M5S, e legato alla Gay Help Line (la linea di ascolto per persone LGBTIAQ+ in difficoltà).

Proprio Massimiliano Gualdi del gruppo Facebook M5S Diritti civili e LGBT, insieme a Kemal Pasovic, spiega a Gay.it di non essere favorevole all’ipotesi di confluenza del Partito Gay LGBT+ nel Movimento Cinque Stelle “perché abbiamo sempre avuto un rapporto aperto con tutte le realtà LGBT, è impensabile questa modalità verticistica e unilaterale“. Gualdi fa un passo indietro, rispetto alla propria opinione, e ricorda che sarà l’assemblea costituente dei 5Stelle ad avere l’ultima parola, tuttavia sottolinea come, a suo parere, le modalità con cui nella prima fase dell’assemblea costituente è stato avanzato il progetto di accogliere il partito arcobaleno nel movimento ex-grillino non sia stato lineare.

Soltanto all’ultimo minuto viene portato a conoscenza del gruppo M5S LGBT+ l’intero documento con la struttura del Network, a proposta chiusa e inviata, senza più alcuna possibilità di modifica” sottolinea Gualdi a Gay.it “al centro di tutto dovrebbero essere messi i diritti di tutti e tutte e non ruoli e personalità, questo è per lo meno l’obiettivo che sin dall’inizio ci siamo dati noi del Gruppo M5S-LGBT+ ed in particolare il sottoscritto“. Dunque la sortita di Marrazzo e del Partito Gay LGBT sarebbe stato una sorta di agguato politico? “Diciamo che non si sono volute ascoltare le nostre proposte facendo un atto di forza, e anche nella composizione dell’ipotetico comitato tematico ci si è sbilanciati” aggiunge Gualdi, che conclude con una domanda “Perché nella proposta di struttura del Partito Gay viene fatto il nome di un membro del Gruppo Giovani M5S come componente dei 9, calato dall’alto senza lasciarlo scegliere direttamente al M5S?“.

La fase ri-costituente del Movimento Cinque Stelle dunque non vede soltanto lo scontro al vertice tra Beppe Grillo, che vorrebbe ripristinare il movimento duro e puro dei primi anni, e Giuseppe Conte, due volte Presidente del Consiglio e attuale presidente del M5S, che vorrebbe tessere l’alleanza col PD di Schlein, tuttavia escludendo Renzi, e aprire al superamento del limite dei due mandati.

Conte ieri dal palco della manifestazione de Il Fatto Quotidiano, ha criticato Grillo per non averlo più contattato e ha difeso il processo costituente come vero esempio di democrazia partecipata, sottolineando che il simbolo e la regola dei due mandati sono già cambiati in passato. L’ex premier non ha escluso una scissione, definita tuttavia improbabile, e ha ribadito che nel M5S “nessuno può decidere di cosa si discute e di cosa no“.

E infatti anche nella base, laddove si discute dei “comitati tematici“, lo scontro è aspro, come si addice a una fase che potrebbe essere definita pre-congressuale. E sui temi LGBTIAQ+, in attesa degli eventuali sviluppi derivanti dalla proposta Partito Gay/M5S, il confronto certamente andrà avanti proprio durante l’evento di Viterbo, aperto a chiunque voglia partecipare, il 22 Settembre al Teatro San Leonardo. Appena due giorni dopo il possibile annuncio del nuovo partito di estrema destra del generale Roberto Vannacci.

 

 

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