Secondo te il ddl Zan contro omobitransfobia, misoginia e abilismo, già approvato alla Camera, va votato al Senato:

L'indagine è chiusa

Il DDL Zan si prepara a sbarcare in Senato, martedì 13 luglio, dopo mesi di aberranti discussioni, fake news, sfiancanti tira-e-molla da parte della politica nazionale e una richiesta di modifiche, di ‘mediazione’ con il centrodestra che vada ad eliminare l’identità di genere dal testo, cavalcata dai senatori di Italia Viva e da alcuni parlamentari dello stesso Partito Democratico.

Le associazioni LGBT nazionali si sono appellate a tutti i senatori della Repubblica chiedendo di non scendere a compromessi, accettando ritocchi ad un DDL già limato e ampiamente discusso alla Camera, ma a mancare è la voce della comunità LGBT, che noi di Gay.it vorremmo oggi coinvolgere.

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Per questo motivo chiediamo a voi, nostri lettori, se il DDL contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo già approvato alla Camera debba essere approvato senza alcuna modifica, tanto da preferire eventualmente farlo andare incontro a morte certa dinanzi agli inevitabili voti segreti. Oppure, come propone Matteo Renzi, cercare un compromesso prima del voto che possa certificarne la prossima approvazione, in modo da evitare di disperdere il lavoro fin qui svolto.

Mediazione o non mediazione, questo è il dilemma. A voi la parola.

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