
Hadja Idrissa Bah
Hadja Idrissa Bah ha 21 anni e studia attualmente alla Sorbone in Francia grazie ad una borsa di studio dell’Unione Europea, ha già incontrato tutti i grandi della terra.
Ha acquisito notorietà quando, nel 2017, a soli 17 anni, decise in una Guinea molto tradizionale e musulmana, di guidare una rivolta di ragazze minorenni verso il palazzo del presidente della repubblica, per richiedere una legge che ponesse fine ai matrimoni precoci.
La tenacia e il coraggio di fronte a poliziotti mobilitati per bloccarle diventarono virali e la diaspora africana la addottò come simbolo. “Ho la stessa età della dichiarazione di Pechino, -dice Hadja – e dico alle autorità, avete preso degli impegni, ci sono delle convenzioni che avete ratificato. Al di fuori di Pechino, c’è il Protocollo di Maputo, ma noto che non c’è una reale volontà politica nella loro attuazione nelle leggi nazionali . Ci sono progressi in termini di strumenti, ma queste leggi devono essere applicate rigorosamente allo stesso modo di quelle contro la corruzione, il furto, la rapina, ecc.”
Dal 2017 Hadja è diventata la massima figura giovanile africana per i diritti delle donne. L’ex presidente francese Francois Hollande la chiamò “futura presidente della Guinea”.
“Combattiamo contro tutta la violenza di genere, compreso il matrimonio infantile. È una lotta molto delicata” Racconta Hadja. Per lei, la speranza sta nel fatto che oggi ragazze e donne hanno intrapreso una sorta di rivoluzione. Ovviamente la lotta deve essere sostenuta per una partecipazione efficace. “Questo era il nostro messaggio al G7: non vogliamo essere strumenti di comunicazione; non partecipiamo all’attuazione di leggi, programmi, politiche. Ma sul campo, le leggi sono le nostre armi, nessuno è al di sopra della legge”.
