24 Stati USA su 50 discriminano le persone LGBTQIA+. L’ultimo allarmante report

489 proposte di legge omotransfobiche sono state presentate solo nel 2024, e ben 46 di queste trasformate in legge.

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STATE EQUALITY INDEX, IL REPORT 2024 SULL'INCLUSIONE LGBTQIA+ NEI 50 STATI D'AMERICA
2 min. di lettura

Human Rights Campaign (HRC) ha pubblicato un nuovo report, denominato State Equality Index, dedicato ai 50 Stati d’America e all’uguaglianza LGBTQIA+.

Ebbene solo 21 di questi, più Washington DC, sono valutati positivamente in termini di diritti LGBTQ+, mentre quasi la metà (24) sono stati classificati come discriminatori. Nel rapporto i 50 Stati sono stati divisi in quattro categorie, dal più inclusivo per le persone LGBTQ+ al peggiore, in base alle eventuali leggi anti-LGBTQ+ presenti in ogni Stato.

Con 489 proposte di legge omotransfobiche presentate solo nel 2024, e ben 46 di queste trasformate in legge, la ricerca dell’HRC ha scoperto che più di sette adulti LGBTQ+ su dieci (71,5%) hanno confessato come le leggi omotransfobiche abbiano avuto un impatto negativo sulla loro salute mentale. Oltre quattro adulti trans e gender expansive su dieci (41,1%) hanno invece riferito che loro in primis, o qualcuno a loro vicino, ha perso l’accesso alle cure di affermazione di genere.

Diversi gli Stati che hanno lavorato “per un’uguaglianza innovativa”, così come nell’ultimo anno altri Stati hanno attivamente approvato una legislazione pro-LGBTQ+ .

 I 21 stati (più Washington DC) che nel 2024 hanno lavorato attivamente a favore dell’uguaglianza LGBTQ+.

California
Colorado
Connecticut
Delaware
District of Columbia (Washington DC)
Hawaii
Illinois
Maine
Maryland
Massachusetts
Michigan
Minnesota
Nevada
New Hampshire
New Jersey
New Mexico
New York
Oregon
Rhode Island
Vermont
Virginia
Washington

I 24 Stati d’America che nel 2024 hanno lavorato attivamente per discriminare le persone LGBTQ+.

Quasi la metà degli Stati d’America, come detto, è finita nella categoria discriminatoria, con leggi omotransfobiche recentemente approvate.

Alabama
Arizona
Arkansas
Florida
Georgia
Idaho
Indiana
Kansas
Kentucky
Louisiana
Mississippi
Missouri
Montana
Nebraska
North Carolina
North Dakota
Ohio
Oklahoma
South Carolina
South Dakota
Tennessee
Texas
West Virginia
Wyoming

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Il commento di Kelley Robinson, presidente dell’HRC

Altri cinque Stati sono finiti nel mezzo, tra il meglio e il peggio, ovvero Alaska, Wisconsin, Iowa e Pennsylvania, in una categoria definita “consolidare l’uguaglianza“, mentre lo Utah in una categoria chiamata “costruire l’uguaglianza“.

Kelley Robinson, presidente dell’HRC, ha sottolineato come il rapporto arrivi in un momento “cruciale” nella storia degli Stati Uniti, aggiungendo che gli Stati con livelli più elevati di uguaglianza LGBTQ+ stanno assistendo a “economie più forti, attraendo i migliori talenti e costruendo comunità più vivaci“.

La tabella di marcia è chiara e i risultati parlano da soli: quando gli Stati proteggono la dignità e il potenziale di ogni residente, tutti prosperano“, ha aggiunto Robinson.

Questo report arriva a 9 giorni dall’insediamento di Donald Trump, che in una settimana ha firmato un’infinità di ordini restrittivi a trazione omotransfobica. Ha nuovamente vietato l’ingresso alle persone trans nell’esercito; ha fatto sparire Matthew Shepard e Nex Benedict dal sito della Casa Bianca e vietato le bandiere LGBTIAQ+ dagli edifici statali; ha cancellato l’opzione del terzo genere, introdotta sui passaporti statunitensi il 27 ottobre 2021, e smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale; ha pubblicato un documento dal titolo inquietante “difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale” e litigato a distanza con la vescova Budde, che ha osato chiedere pubblicamente “misericordia” per la comunità LGBTQIA+ e i migranti.

© Riproduzione riservata.

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