J’ai tué ma mere – Xavier Dolan (2009)
«Dovremmo essere in grado di ucciderci nelle nostre teste e poi rinascere. Essere in grado di parlare, guardarsi, stare insieme». (Hubert)
Diretto, scritto e interpretato da Xavier Dolan, “J’ai tué ma mere” è l’opera prima del regista, attore, sceneggiatore e produttore canadese che nel 2009 gli fece vincere 3 premi al Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs e lo portò al successo internazionale, nonché ad essere annoverato tra i migliori registi di cinema queer del nuovo millennio.
Per la precisione sono stati questi 3 i premi che Xavier ha ricevuto al Festival di Cannes: il C.I.C.A.E. Award, il Prix Regards Jeune, il SACD Prize (Directors’ Fortnight). Ma sono stati tanti altri i riconoscimenti ricevuti a livello internazionale, tra cui il Zagreb Film Festival Award (2009) e l’International Film Festival Rotterdam Moviesquad Award (2009).
La storia, in parte autobiografica, racconta il rapporto tormentato che il protagonista Hubert Minel ha con la madre Chantale e che spazia tra amore e odio, tra sensi di colpa e violente esplosioni di rabbia. La madre, in particolare, si sente ferita dal fatto che Hubert abbia voluto nasconderle la sua omosessualità, mentre il ragazzo cerca di ribellarsi a lei, colpevolizzandola di non averlo amato come si deve. Nonostante queste difficoltà, inserite in una dimensione quotidiana comune, il legame che lega madre e figlio è molto forte ed indissolubile. Un complesso di edipo raccontato in chiave moderna.
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