Mancava effettivamente l’intervento dell’omofoba Costanza Miriano nei confronti della legge contro l’omotransfobia, in esame da luglio alla Camera dei Deputati. La scrittrice già nota per la sua campagna contro il succo di Frutta Skipper, reo di essere uno sponsor del pride, e per i suoi libri contro “il gender”, è passata ora all’attacco del testo presentato dall’Onorevole dem Alessandro Zan, commentando un post sulla pagina social di Avvenire, il noto quotidiano dei vescovi.
Peccato che il commento non sia piaciuto alla redazione del giornale, che ha risposto “a tono” alla provocazione e alle falsità esposte dalla Miriano.
Botta e risposta tra Costanza Miriano e Avvenire
Ma andiamo con ordine. Ieri Costanza Miriano scrive, a proposito della legge contro l’omotransfobia:
Io capisco i lettori che leggono solo i giornali e credono che questa legge sia per una sacrosanta protezione dalla violenza delle persone che provano attrazione verso lo stesso sesso (protezione che già c’è). Ma voi che siete giornalisti dovreste leggere i documenti: il ddl prevede la propaganda gender nelle scuole, cioè che anche voi con le vostre tasse paghiate persone che vadano a insegnare ai bambini e ragazzi che il sesso non è determinato dalla biologia. L’esatto contrario di tutto ciò su cui si fonda la nostra fede, maschio e femmina a sua immagine. Dai, leggetelo, su. Oppure forse non ci credete più neanche voi alla Verità di ciò che la Chiesa annuncia.
Prima di passare alla risposta di Avvenire, supportata poi da decine di commenti, analizziamo quanto detto da Costanza Miriano.
- In Italia, non c’è alcuna tutela per le persone LGBT. Infatti, in caso di aggressione e insulti, il responsabile sarà accusato di violenza, ma senza aggravante alcuna.
- Il ddl non è ancora stato pubblicato, quindi è impossibile dire con certezza quali sono i punti del testo. Dalle anticipazioni emerse, però, ci sentiamo di confermare che non si parla di propaganda gender.
- Come sottolinea Avvenire nella sua risposta, la Miriano “si sente di giudicare prima ancora di conoscere. Ha doti da indovina o pregiudizi”.
E lasciamo la parola ad Avvenire, in risposta a Costanza Miriano:
Come ha scritto il Direttore, Avvenire darà conto (cronaca) e valuterà (opinione) “con serenità e schiettezza” la presentazione della proposta di legge unificata sull’aggravante di omotransfobia che è annunciata per mercoledì 17 giugno 2020. Miriano è una giornalista e dovrebbe saperlo, ma si sente di giudicare prima ancora di conoscere. Ha doti da indovina o ha pregiudizi. La prima dote può essere molto utile per un meteorologo, la seconda è deleteria per qualunque professionista dell’informazione.
E niente. Avvenire ha asfaltato Costanza Miriano con 5 righe.

