Dopo aver festeggiato sui social l’ennesimo stop alla calendarizzazione in Commissione Giustizia al Senato del DDL Zan, Simone Pillon è tornato ad attaccare le famiglie arcobaleno in Senato. Questa volta al cospetto del premier Mario Draghi, in aula per presentare il Recovery Plan.
Nel rimarcare il calo demografico che da tempo investe l’Italia, il senatore leghista ha puntato il dito anche contro le famiglie ‘non tradizionali’.
Per chi ci stiamo indebitando? A chi lasceremo tutto questo? A Paesi come la Turchia, che ha tassi di natalità doppi rispetto ai nostri? La vita umana ha necessità della famiglia. È necessario tornare ad investire sulla famiglia. Il problema della natalità non è solo una questione economica. Non è mistero che la famiglia naturale così com’è riconosciuta dalla Costituzion sia sotto pesante attacco ideologico. Anche in quest’aula sono poste all’esame leggi divisive e ideologiche, spinte ossessivamente in un momento in cui il Parlamento e il Paese avrebbero bisogno della massima unità e coesione per questa emergenza. Modelli sociali parafamigliari e pseudo famigliari vengono proposti continuamente in modo ossessivo alle nuove generazioni. Tutto rischia di diventare famiglia, e conseguentemente nulla più sarà famiglia. Chiaro che questo gigantesco esperimento di ingegneria sociale sia in gran parte realizzato nei Paesi cosiddetti avanzati e i risultati sono là da vedere. L’individuo prende il posto della persona, la solitudine diventa la cifra demografica del tessuto sociale. In Svezia già oggi il 50% degli abitanti vive da solo. Senza famiglia le persone nascono, crescono, vivono e muoiono sole. Per invertire il trend democratico, sociale e culturale è necessario restituire alle politiche famigliari il posto che meritano nel bilancio pubblico ma anche ben chiaro il paradigma culturale a cui vogliamo riferire la nostra azione.
Ed è qui che la presidente Casellati, come fatto con tutti, ha tolto il microfono a Simone Pillon, perché scaduto il tempo a disposizione, dopo averlo ringraziato per ben due volte. Vedremo se il Premier Draghi replicherà alle parole del senatore una volta tornato in aula, dopo la necessaria sanificazione.

E' ora di fare come Anne Hattaway e uscire dalla macchina, se tutto si riduce alla sfida "left" contro il Presunto "right" non andiamo da nessuna parte. Meglio risolvere le faide interne prima...