La calendarizzazione del DDL Zan in commissione giustizia, con il presidente leghista Andrea Ostellari che si è auto-proclamato relatore, continua a far discutere. Chiara la volontà di Ostellari, dichiaratamente contrario al DDL, come precisato a Repubblica da Giuseppe Brescia, presidente 5 Stelle della commissione Affari costituzionali della Camera.
Temo un affossamento del disegno di legge Zan. Temo che Ostellari voglia far prevalere la posizione sua personale e del suo gruppo, la Lega. Temo che non sia super partes, come il presidente di una commissione parlamentare dovrebbe essere, constatando semplicemente che c’è una maggioranza su questo tema e che va rispettata. La maggioranza sta chiedendo di andare avanti velocemente, senza alcuna modifica al ddl Zan. E così si dovrebbe fare. Ostellari ha postato sue foto con libri che vanno nel senso opposto rispetto al ddl Zan. Non mi pare sia interessato a quella legge.
Intervistata su Radio1, a Zapping, anche la senatrice 5 Stelle Alessandra Maiorino ha ribadito l’urgenza della legge, criticando tutti quei politici che stanno continuando a diffondere fake news sul DDL.
Questo testo, va ricordato, è il frutto di una grande e lunga concertazione che è stata fatta attraverso diverse forze politiche. 5 Stelle, Pd, Leu, le autonomie, Italia Viva e anche Forza Italia. Ho sentito oggi dichiarazioni di alcuni esponenti di Forza Italia un po’ preoccupanti, anche perché affermavano falsità. Suggerisco con rispetto di leggere il testo, se vogliono parlarne, approfondire. Andare a propagandare falsità rispetto a un ddl che è già stato approvato in un ramo del parlamento, non stiamo parlando di cose lunari, non è piovuto dal cielo.
Chiaro il riferimento a Tajani, vice-presidente di Forza Italia che ieri ha annunciato il no del suo partito al DDL, da lui definito ‘divisivo’. Termine che Maiorino, giustamente, non accetta.
Pensare che i diritti siano divisivi è una cosa a cui non mi abituerò mai. I diritti dovrebbero essere trasversali e non dovrebbero esserci divisioni nelle forze politiche. Stiamo parlando della vita delle persone. Ci sono nostri concittadini discriminati, bullizzati, picchiati, per il loro modo di essere. Nessuno può ritenere accettabile una cosa del genere. Come si fa a definire questo DDL divisivo, anche perché è l’estensione di una legge che già esiste. Trovo francamente incredibile che qualcuno lo possa definire divisivo.
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