Alessandra Maiorino, senatrice 5 Stelle, ha portato l’omotransfobia a palazzo Madama. Letteralmente. Intervenuta ieri in Senato, Maiorino ha letto dallo smartphone titoli di stampa del 2019 legati all’odio omotransfobico in Italia. Persone LGBT picchiate, aggredite, insultate, discriminate, solo e soltanto perché LGBT.
“Potrei andare avanti, questi sono casi di cronaca del 2019, quando io depositai il mio DDL contro l’omotransfobia. Allora non se ne parlava, oggi fortunatamente se ne parla e questi casi sono sempre successi e purtroppo continueranno a succedere, a meno che non ci si decida a fare qualcosa”. A questo punto Maiorino ha ricordato tutti i Paesi d’Europa che hanno già approvato leggi contro l’omotransfobia. In ordine alfabetico: Austria, Belgio Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Romania, Spagna, Svizzera, Svezia.
“Oggi Lega e Forza Italia presentano un DDL alternativo a quello già approvato a larga maggioranza alla Camera, dimostrando due cose”, ha tuonato Maiorino. “Scarsa sensibilità democratica e scarso rispetto delle istituzioni, spericolata volontà di improvvisazione e strumentalità. Si tratta di tecniche dilatorie. Se questo tema gli fosse veramente interessato hanno avuto 3 anni per legiferare in materia e non c’è nessun DDL di queste forze politiche. Sono 27 anni che l’Italia aspetta questo DDL. Basta prese in giro”.
Ed è qui che la senatrice 5 Stelle è tornata a ‘minacciare’ il piano B, ovvero la fuga dalla commissione giustizia tenuta in ostaggio dal leghista Ostellari, per sbarcare direttamente in senato senza relatore. “Se si vuole continuare così il M5S ha già raggiunto il numero necessario ad attivare l’art. 77 del regolamento del Senato per calendarizzare la legge contro l’omotransfobia, misoginia e abilismo. Basta giochini della Lega e basta incertezze. Ora tutti i partiti devono dire da che parte stanno. Noi non abbiamo dubbi: dalla parte dei diritti. Sempre“.
