Continuano a far rumore le parole del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, scagliatosi contro il DDL Zan fortemente sostenuto dal suo stesso partito. “Se non si corregge la parte delle scuole, non l’avrei votato”, ha tuonato De Luca alla Festa dell’Unità di Bologna. “Ma davvero pensate che sia ragionevole che alle elementari facciamo la giornata di riflessione sull’omotransfobia? Ma andate al diavolo“, ha concluso il presidente campano tra lo sconcerto generale, suscitando malumori all’interno del Pd e della comunità LGBT. E se Alessandro Zan tace, per ora, è Fiorenzo Gimelli, presidente nazionale Agedo, ad aver replicato a De Luca, con una lunga lettera.
Associazione che raggruppa familiari e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, Agedo ha ricordato al presidente campano come le “vite delle persone Lgbt+” siano ancora segnate “dalle stesse dinamiche e le nostre figlie ed i nostri figli sono oggetto di insulti, derisione, aggressioni, violenze, per l’unica “colpa” di essere quello che sono”, dinanzi ad una cronaca che “ci restituisce quasi ogni giomo notizie davvero terribili e sconfortanti”. Con l’approvazione di una legge contro l’omotransfobia, attesa da quasi 30 anni, l’Italia potrebbe finalmente svoltare, verso Paesi più civili.
“Questo disegno di legge non conferisce piu diritti ad alcuni che ne sono privi ma contrasta i reati d’odio e di istigazione a compiere violenza estendendo quindi le previsioni delle leggi Reale e Mancino ai “motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identita di genere e sulla disabilita”, non altro”, ha ricordato Gimelli, poi passato all’attacco di De Luca.
Lei, tranquillo, tranquillo, con aria volutamente sprezzante e ci pare soprattutto rivolto alle dinamiche inteme del PD, in un colpo solo, dopo oltre 2 anni di intenso dibattito che non l’ha mai vista partecipe, fa strame della posizione del suo partito da un palco autorevole come quello della festa nazionale dell’Unita. Noi eravamo abituati alle sue modalita di far politica e alle sue esternazioni in altri settori ma la cosa che ci ha lasciato di stucco é che in pochi minuti e riuscito a dimostrare la sua totale ignoranza e una notevole prosopopea in un tentativo di “captatio benevolentiae” che rispetto alle gerarchie ecclesiastiche arriva buon ultimo e in modo talmente plateale che rischia di essere dannoso alla causa di chi vuole, come lei, non approvare la legge.
De Luca si è infatti appellato alle parole del Cardinale Parolin, “personalità rilevante del mondo cattolico”, per dare forza alla posizione della Chiesa sul DDL Zan. Un sofferto dibattito, ha rimarcato Gimelli, in cui “le posizioni ideologiche fortemente identitarie ed escludenti sono attribuibili alle gerarchie ecclesiastiche, ai molti movimenti conservatori e ai partiti politici di destra ed estrema destra, non certo al movimento LGBT+ e a chi sostiene l’allargamento dei diritti. Il dibattito ha come oggetto la dignita e la sicurezza delle nostre figlie e dei nostri figli, ad oggi ancora cittadini di serie B nel nostro Paese, e molte affermazioni ascoltate alla Camera ed al Senato sono indegne di un paese civile”.
Agedo nazionale respinge con forza le affermazioni di De Luca, tese ad ‘ideologizzare i problemi’ e di ‘contenuti morali’. Affermazioni sulla scuola, quelle firmate dal presidente campano, ritenute “inaccettabili”, a dimostrare “una totale ignoranza sull’argomento. Lei ha affermato che ‘ci vuole grande misura’ e fatto allusione ai presunti rischi di indottrinamento precoce, parafrasando le posizioni dei piu accaniti oppositori del Ddl . No, qui si tratta di mettere in atto verso docenti, scolari e studenti gia a partire dalla scuola primaria percorsi formativi ed informativi sui temi dell’inclusione e dell’affettivita, con modalita opportune come avviene nei Paesi piu avanzati in Europa che evidentemente non sono il suo modello. Lì, da anni, hanno norme ben piu progredite senza che a nessuno sia impedito di esprimere le proprie idee e che siano avvenuti sconquassi sociali”.
Perché la normalita e la naturalezza nostra e delle nostre figlie e figli la disturba cosi tanto? Forse le nostre famiglie valgono meno delle altre? Perché anche lei ci ignora a tal punto da considerarci merce politica di scambio a poco prezzo? Al di la di tanti argomenti “alti” lei, da politico navigato, sa bene che qualsiasi modifica con un ritomo alla Camera non dà nessuna garanzia che possa essere approvato.
Tutte le proposte di cambiamento oggi portate avanti, vedi l’introduzione dei termini di omofobia e transfobia al posto di sesso e identità di genere, lasciare le scuole totalmente libere di affrontare o meno i temi dell’inclusivita e della discriminazione “perché la famiglia é l’unica depositaria dell’ educazione dei figli”, non sarebbero affatto migliorative, continuano da Agedo, “ma stravolgono il contenuto e azzerano anni di impegno apparendo una resa senza condizioni”.
“Che tristezza il suo intervento degno di miglior causa e che sembra quello di chi vuole sedersi anche se all’ultimo minuto sul tavolo del vincitore per raccogliere qualche briciola di consenso”, ha concluso Fiorenzo Gimelli. “Noi speriamo che “il piatto possa esserle indigesto” e che grazie agli sforzi di molti (e ci auguriamo del PD tutto) questa legge di civilta possa essere approvata in tempi brevi”.
