Famiglie Arcobaleno, il Governo usa il pugno duro e si costituisce in tribunale contro le registrazioni

Attraverso l’Avvocatura dello Stato, l'esecutivo si è costituito in tribunale a Milano per chiedere la cancellazione delle famiglie arcobaleno.

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meloni famiglie arcobaleno
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Il Governo Meloni, attraverso l’Avvocatura dello Stato, si è costituito in tribunale a Milano per chiedere la cancellazione delle famiglie arcobaleno registrate dal Sindaco Beppe Sala.

Questa volta Giorgia Meloni e Palazzo Chigi mettono il proprio diretto sigillo sulla persecuzione delle famiglie arcobaleno e lo fanno in punta di diritto, girando e rigirando la lama del coltello in quella ferita causata dal vuoto legislativo italiano, del quale destra e sinistra sono storicamente corresponsabili.

È infatti anche grazie all’immobilismo della precedente legislatura (che ha visto al governo anche PD, M5S e IV, oltre a Lega e Forza Italia) che l’estrema destra, ora maggioranza nel paese, può accanirsi nella piena legittimità delle stanti norme e sentenze.

Dando seguito alla circolare Piantedosi, basata sulla sentenza della Cassazione del 30 Dicembre 2022, in udienza davanti ai giudici della ottava sezione civile, il Ministero degli Interni e la Presidenza del Consiglio si sono schierate contro Sala e contro i provvedimenti con i quali il sindaco di Milano ha ratificato la trascrizione dei certificati di nascita dei figli di 4 coppie omogenitoriali.

Tutto inizia con l’azione della Procura, che impugna la lettera di Piantedosi. La p.m. Rossana Guareschi ritiene le registrazioni del Comune di Milano illegali, perché iscrivono nello stato civile del Comune due genitori dello stesso sesso per bambini nati con tecniche di procreazione medicalmente assistita, andando contro le norme attuali che “non consentono al bambino nato nell’ambito di un progetto di procreazione medicalmente assistita eterologa, praticata da una coppia dello stesso sesso, l’attribuzione dello status di figlio anche da parte della madre intenzionale”.

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Ancora più radicale è l’impossibilità di trascrivere come genitori due uomini. Ma a Milano sono state registrate anche le coppie gay con figli avuti da gestazione per altri e questo è imperdonabile per il Governo, che ha deciso quindi di procedere con il pugno duro, schierandosi in prima linea contro le famiglie arcobaleno.

Il vuoto legislativo sulle famiglie omogenitoriali italiane è figlio di una lunga storia di pregiudizi e paure politiche, a destra come a sinistra. Ora l’estrema destra di governo non può che approfittarne.

Lo scorso Dicembre avevamo scritto: In Italia i figli delle coppie omosessuali sono abbandonati al caos istituzionale.

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