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In 5000 al Parma Pride: “La Costituzione non può essere carta straccia”

Tra le principali richieste portate avanti durante la manifestazione del 18 maggio quella di rafforzare il Centro Antidiscriminazione LGBTQIA+ di Parma, ma anche l'attivazione di carriere alias per impiegatɜ e utenti del Comune di Parma, e di tutti gli enti.

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resoconto parma pride 2024
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Il 18 maggio si è svolta la terza edizione del Parma Pride, un evento che ha visto una partecipazione significativa, con circa 5000 persone che hanno percorso le strade della città. Ad aprire la giornata il concerto gratuito della Filarmonica Toscanini con l’esecuzione di “Pierino e il lupo” dedicato alle famiglie e aɜ bambinɜ, nonché attività ludiche all’aperto.

Il corteo è partito da piazzale Santa Croce nel tardo pomeriggio, attraversando il centro storico fino a concludersi al Parco della Musica dell’ex Eridania. Privo di carri, il Parma Pride è stato animato dalla musica diffusa, proveniente dalle casse bluetooth portatili che le persone, su invito diretto da parte del comitato, hanno portato con sé.

Anche il sindaco Michele Guerra, assessorɜ ed amministratorɜ hanno partecipato al corteo, un chiaro segno di un sostegno istituzionale che non passa inosservato.

Al termine del corteo, numerosi gli interventi sul palco, 5, tra cui doverosi i discorsi del Comitato Organizzatore e dell’Assessora Caterina Bonetti per esplicitare quali sono le richieste portate avanti con la manifestazione, per cosa si lavora quotidianamente.

Tra gli interventi anche quelli di Sinistra Universitaria: Annachiara e Carlotta hanno letto un comunicato a nome del Comitato Parma Pride, incentrato sulle ingiustizie che lo stato italiano porta avanti, oltre alle richieste fatte all’attuale governo di introdurre il matrimonio egualitario, di riconoscere già alla nascita le figlie e i figli di coppie omogenitoriali, di far accedere alle adozioni anche le persone single e le coppie omogenitoriali e di ampliare le possibili esperienze di affido per tutte le coppie e le persone single.

Ecco un estratto del discorso: “Lo stato nasce con la funzione di proteggere e garantire pari diritti a tutte le persone e fare in modo che abbiano le stesse opportunità di realizzarsi, come scolpito nella nostra Carta Costituzionale. Uno Stato, in particolare un governo come quello attuale che al contrario lo ostacola è un governo ipocrita, che addirittura viola la sua legge fondamentale. La Costituzione deve essere un faro che orienta l’agire politico, altrimenti diventa carta straccia. Ma sarebbe in primis il compito del governo far sì che i valori scritti 76 anni fa riverberino ancora oggi nella nostra società e nel nostro ordinamento, in modo da realizzare una società equa e libera che affonda le sue radici nell’antifascismo. Guardandoci attorno siamo l’unico Stato dell’Europa occidentale che si autoproclama civile, ma non riconosce il matrimonio egualitario…

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La serata del Parma Pride è stata caratterizzata da un grande evento musicale. Al Parco della Musica all’ex Eridania, il palco ha ospitato esibizioni di artistɜ come Dj WalkMen, Immanuel Casto e Queen Of Saba, che hanno animato la serata con la loro musica. Il Bar Pride è rimasto aperto per tutta la durata dell’evento, offrendo un punto di ritrovo per lɜ partecipanti.

Il Parma Pride, organizzato da Tuttimondi asd-aps, L’Ottavo Colore, e altre organizzazioni locali, con il patrocinio di enti pubblici e il supporto di aziende locali, ha portato avanti richieste cruciali quali il matrimonio egalitario, la riforma delle leggi sull’adozione e sull’identità di genere, e il rafforzamento del Centro Antidiscriminazione LGBTQIA+ di Parma.

Nonostante la celebrazione, il Parma Pride rimane una manifestazione con un chiaro messaggio politico e sociale, una richiesta di visibilità e riconoscimento che, sebbene supportata da molte realtà locali e istituzionali, incontra ancora resistenze e sfide significative. Ripensando alla nostra recente intervista con Sara del comitato di Parma Pride, Sara ha sottolineato quanto ancora le istanze che il Pride vuole portare avanti siano “contrastate in tutti i settori, dalle battaglie per matrimonio egalitario alle carriere alias, dalla tutela dei figli ai diritti dei richiedenti asilo per motivi di discriminazione per identità od orientamento nel paese d’origine“. Il manifesto di Parma Pride dice “Nutriamo l’amore“, appunto perché in questo periodo storico è cruciale “ripartire dalla rivoluzione più semplice di tutte: la cura, e nutrire è tra i più naturali ed immediati gesti di cura che si possano fare“.

Foto Cover:  @zanghi.jpg  x Parma Pride

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