92.191 preferenze nella Circoscrizione Nord-Est, ovvero il 4° candidato più votato in assoluto e il 2° Pd dopo Stefano Bonaccini, e altre 85.236 preferenze nella Circoscrizione Nord-Ovest, nel Pd dietro solo a Cecilia Strada e Giorgio Gori, per uno straordinario totale di 177.427 preferenze. Alessandro Zan vola all’Europarlamento 11 anni dopo il suo ingresso a Montecitorio, come Deputato della Repubblica Italiana.
“Semplicemente grazie!“, ha commentato Zan sui social. “È ufficiale, sono stato eletto al parlamento Europeo. Mi avete consegnato un onore e una responsabilità enorme, e darò tutto me stesso per esserne all’altezza. È stato un viaggio stupendo, non posso che ringraziare tutte e tutti voi che avete scelto di sostenermi in queste elezioni. Abbiamo fatto un risultato straordinario, il Partito Democratico è la forza politica che cresce di più: siamo solidamente l’alternativa alla destra. Ora servirà lavorare duramente per fermare l’avanzata delle destre e riaffermare l’Europa della pace, dei diritti, della democrazia e della solidarietà“.
Padre della legge contro l’omobitransfobia, affossata in senato nell’ottobre del 2021, Zan ha portato avanti una lunghissima campagna elettorale sui territori, replicando puntualmente agli attacchi omobitransfobici di Roberto Vannacci, eletto con la Lega grazie agli oltre 500.000 voti ricevuti. L’ormai ex deputato Pd ha anche pubblicamente presto le distanze dalla candidatura di Marco Tarquinio, anti-abortista contrario alle unioni civili, al matrimonio egualitario, alla GPA, all’adozione per le coppie gay e allo stesso DDL Zan, che tanto ha fatto discutere spaccando lo stesso partito e l’elettorato. L’ex direttore dell’Avvenire, candidato da Schlein nella circoscrizione Centro, ha raccolto appena 27.748 preferenze, tanto da rischiare seriamente la mancata elezione.
A prendere il posto di Zan a Montecitorio sarà Nadia Romeo, 51enne rodigina, prima dei non eletti alle elezioni politiche del 2022 nella lista PD per la circoscrizione Veneto 2 – 01, che comprendeva le province di Padova e Rovigo.
Per Zan, invece, ha inizio una nuova straordinaria avventura, che lo vedrà lottare per i diritti delle persone LGBTQIA+ (e non solo) italiane direttamente da Strasburgo.

