Manca sempre meno alla release americana di Queer di Luca Guadangino, con Variety che ha dedicato la copertina all’attesissima pellicola, con Daniel Craig e Drew Starkey protagonisti e una definizione inequivocabile: “Il film più provocatorio dell’anno“.
D’altronde Queer, in arrivo in Italia il prossimo 13 febbraio, ha già diviso Venezia, con non poche scene di sesso che coinvolgono i due protagonisti e dei titoli di testa che hanno fatto parlare. Perché c’è chi ha parlato di macchie di sperma sullo sfatto letto in primo piano.
Variety incensa Queer
“I titoli di testa? C’è ancora lo sperma?”, si è domandato Craig divertito. “Penso di sì”, ha risposto Starkey. “Ecco perché bisogna rivedere il film”, ha aggiunto Craig. “Penso che a un certo punto ce ne fosse molto di più, ma c’è ancora. È un piccolo Easter egg“. Quanto al fatto che sia sperma autentico, “c‘è tutta una storia legata a questo“, si è messo a ridere Craig. “È una ricetta molto, molto segreta”.
Lo sperma in Queer
Guadagnino, raggiunto telefonicamente da Variety, ha precisato: “Non credo che lo sperma sia più nei titoli di testa. L’abbiamo rimosso”. “Devono aver visto un montaggio iniziale. C’era un’inquadratura delle lenzuola con lo sperma. Ma, ovviamente, c’è molto sperma nel film”.
“Queer” adatta l’omonimo libro dello scrittore della Beat Generation William S. Burroughs, pubblicato nel 1985, che romanza le esperienze personali dell’autore sull’uso ricreativo di eroina e su una sua sensuale relazione amorosa vissuta con un militare in congedo.
Craig interpreta William Lee, un americano sulla soglia dei quaranta espatriato a Città del Messico nel 1950. Passa le sue giornate quasi del tutto da solo, se si escludono le poche relazioni con gli altri membri della piccola comunità americana. L’incontro con Eugene Allerton, un giovane studente appena arrivato in città, lo illude per la prima volta della possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno.
Drew Starkey e il provino per Queer
Il primo montaggio del film durava tre ore e mezza, come anticipato dal direttore della Mostra del Cinema di Venezia Barbera e confermato dallo stesso Craig. “Mi piacerebbe che la gente lo vedesse, perché ci sono altre cose in ballo“. Per l’ex James Bond si è trattato di una conferma del suo essere una star. “Queer” non è certamente nato per diventare un successo al botteghino, essendo un film enormemente rischioso, ma Craig si è dedicato anima e corpo alla sua realizzazione, recitando al fianco di un semi-sconosciuto come Drew Starkey, visto negli abiti di Rafe Cameron nel teen drama di Netflix “Outer Banks”. Guadagnino ha voluto Drew anche dopo un primo provino non propriamente riuscito. Il regista gli ha permesso di riregistrare la sua audizione. “Che regalo“, ha sottolineato Starkey. “Non capita mai“.
Guadagnino aveva incontrato Starkey per la prima volta in un’audizione autoregistrata per un altro film. “Mi sono detto, ‘Non solo questo ragazzo è incredibilmente bello, non riuscivo a capire se stesse recitando o meno’. Non si tratta di dramma. Si tratta di diventare“.
La coppia si è poi incontrata due volte a Los Angeles, prima da sola e poi con Jonathan Anderson, il richiestissimo stilista dietro Loewe che ha anche disegnato i costumi per “Challengers” e “Queer”. “Ho capito subito, completamente, che questo tizio, Starkey, sarebbe stato Eugene”, ha precisato Guadagnino a Variety. “Ma per il gusto di fare l’avvocato del diavolo, ho chiesto alla mia direttrice casting, Jessica Ronane, di fare un casting per il personaggio. Penso che abbiamo provinato 300 persone, e nessuna di loro poteva davvero farci dimenticare l’incredibile Drew“.
“Drew è stato fantastico perché è così naturale”, ha aggiunto Anderson in un’e-mail. “C’era qualcosa di così speciale nel suo legame con Allerton. Mi ha davvero aiutato avere questo come nucleo su cui costruire”.
Drew Starkey, Daniel Craig e il sesso in Queer
Poi sul set Craig e Starkey hanno fatto scintille, dando vita a scene di sesso straordinariamente intense e credibili. “Daniel e Drew sapevano che dovevamo mostrare amore“, ha concluso Guadagnino. “E come puoi mostrare amore se non attraverso il comportamento, dal modo in cui interagiscono i corpi, e i loro volti, e la loro saliva che si mischia? C’è stato un enorme livello di impegno da parte di questi attori incredibili che sono fondamentalmente stati così felici di fare ciò che amano fare: esibirsi!”.
Nel cast del film anche Lesley Manville, Jason Schwartzman, Henrique Zaga, Omar Apollo, Andra Ursuta, Andres Duprat, Ariel Shulman, Drew Droege, Michael Borremans, David Lowery, Lisandro Alonso e Colin Bates.




