Un anno fa Saltburn del premio Oscar Emerald Fennell faceva parlare di sè per quel sorprendente finale con il suo indiscusso protagonista completamente nudo, a ballare sulle note di Sophie Ellis Bextor. Barry Keoghan, sempre più lanciato, si scatenava con Murder on the Dancefloor, con alcuni spettatori che on line hanno ipotizzato l’uso di un pene protesico da parte dell’attore e l’intervento degli effetti speciali per limare alcune presunte imperfezioni del corpo.
Rumor smontati dal diretto interessato, che ne ha parlato apertamente dalle frequenze del Louis Theroux Podcast.
Barry Keoghan e il full frontal in Saltburn
“Aspetta, migliorato? Chi l’ha detto? Ma no! Era tutto mio. È una cosa a cui non ho dato molto peso, non ho battuto ciglio, l’avrei fatto solo se non fosse stato rilevante per la storia. Ricordo che io ed Emerald stavamo chiacchierando e si è iniziato a parlare dei miei vestiti. Lei diceva che avremmo dovuto renderlo più personale, perché alla fine lui aveva questa villa, questo spazio. E quando hai quel tipo di spazio, lo facciamo tutti a casa. Giriamo nudi, camminiamo nudi, perché siamo a nostro agio in quanto quello è il nostro ambiente”.
E qui Theroux ha scherzato, “Allora si sono detti, ‘Forse è meglio che tu sia nudo?'”. E Keoghan ha risposto, “Sì, siamo arrivati a quel punto… la mia esitazione era il ballo. Non mi piace ballare”. Ma il 32 attore irlandese, che si vocifera stia frequentando la popstar Sabrina Carpenter, ha sottolineato come sia più facile fare cose che ti mettono a disagio, se rientrano tra le caratteristiche del personaggio che stai interpretando.
Un anno fa Barry aveva definito quel ballo sfrenato senza veli come “post-coitale, euforico, solitario e folle”. In Italia Saltburn, candidato a due Golden Globe, 6 Bafta, 3 Critics’ Choice Awards e 3 Satellite Award, è arrivato direttamente su Prime Video, evitando l’uscita in sala tra le proteste di chi sperava di poterlo ammirare su grande schermo
. Fennell, premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale con Una donna Promettente, ha dato forma ad un romanzo gotico moderno che si fa coming-of-age, storia d’amore adolescenziale, amicizia malsana, tra dominio, identità nascoste, inganno, lussuria e desiderio, tra Teorema di Pasolini e I Soliti Sospetti di Bryan Singer.
Saltburn di Emerald Fennell, la trama
Oliver Quick è uno studente in cerca del proprio posto all’Università di Oxford. Piccolo borghese con borsa di studio, introverso, goffo e timido, come una falena viene attirato nel meraviglioso mondo dell’affascinante aristocratico Felix Catton, che diventa una sua ossessione. Perché Oliver ama pazzamente Felix, come tutti d’altronde, e vorrebbe farlo suo. Catton lo invita a Saltburn, tenuta della sua eccentrica famiglia, per un’estate che si rivelerà indimenticabile. Per tutti…
Emerald Fennell ha realizzato ad una pellicola a più strati, che spazia tra i generi, tutta o quasi centrata sul camaleontico volto di uno strepitoso Barry Keoghan, che sa essere imbranato e al tempo stesso affascinante, dolce e diabolico, subdolo e sincero, animalesco e infantile, delicato e ruvido come la pietra. Il suo Oliver è un personaggio dalle mille sfaccettature che cambia maschera a seconda della situazione, rispetto all’interlocutore di turno, ma con una visione di insieme infinita, in grado di tessere tele agli occhi degli altri semplicemente invisibili. Jacob Elordi, volto di Euphoria, è invece la quintessenza dell’Adone. Bello, ricco, gentile, apparentemente irragiungibile, irradia luce al minimo sorriso. Tutti se ne innamorano, tutti lo vogliano. E lui lo sa, ne è consapevole. Usa gli altri come propri giocattoli, per poi stancarsene e disfarsene. Oliver parrebbe essere solo l’ultimo di una lunga lista, con la dimora di Saltburn a tacere segreti inconfessabili, smascherando la pochezza di una famiglia nobile e visibilmente disfunzionale. Lotta di classe e satira sociale per Emerald Fennell, autrice di una commedia a tinte horror ambientata in una casa di campagna inglese, come vuole tradizione gotica, con il primo vero amore adolescenziale che si fa desiderio mai consumato, con tutte le inevitabili conseguenze del caso tra ripicche e gelosie, piani machiavellici e clamorose menzogne.

