La California proverà a proteggere la privacy delle persone trans prima dell’insediamento di Trump

Cos'è il Transgender Privacy Act: "Mentre le persone transgender sono ferocemente prese di mira dai leader di destra in modi che portano a molestie e violenze, dobbiamo schierarci al loro fianco"

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Privacy transgender California Donald Trump
Il Transgender Privacy Act della California mira a prevenire outing e violenze
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Non siamo soli, la nostra comunità è pronta a lottare” ci aveva detto l’attivista trans Ash Lazurus Orr in un’intervista rilasciata a Gay.it pochi giorni dopo la vittoria di Trump alle elezioni dello scorso novembre. A pochi giorni dall’insediamento del tycoon alla Casa Bianca, la California presenta il Transgender Privacy Act per proteggere la privacy delle persone transgender, sigillando automaticamente i documenti legali relativi alla transizione e affermazione di genere. La legge mira a prevenire outing e violenze, opponendosi alle politiche discriminatorie annunciate dall’amministrazione repubblicana, orgogliosamente transfobica. Una presidenza che ancora prima di insediarsi, ha già fatto registrare un picco di chiamate del +700% ai servizi di supporto anti-suicidio dedicati alle persone LGBTIAQ+.

Cosa prevede la Transgender Privacy Act

La proposta di legge del senatore democratico Scott Wiener, apertamente gay, prevede di sigillare automaticamente tutti i documenti legali relativi alla transizione e affermazione di genere di una persona. Ciò include i nomi precedenti (dead name), il genere assegnato alla nascita e altre informazioni sensibili, e rende impossibile accedervi pubblicamente. La misura si applicherebbe anche retroattivamente, e include dunque anche documenti già esistenti nei tribunali californiani.

Questo il thread pubblicato dal senatore Wiener:

Mentre le persone transgender sono ferocemente prese di mira dai leader di destra in modi che portano a molestie e violenze, dobbiamo schierarci al loro fianco. Oggi annuncio una legislazione per proteggere la privacy delle persone transgender e ridurre la capacità dei bigotti di prenderle di mira. Il Senate Bill 59 (nome del provvedimento ndt) rende automaticamente riservati i documenti legali relativi al cambio di nome e di genere.
La legge californiana già offre questa importante protezione di privacy/anti-molestie ai minori. L’SB 59 estende questa tutela agli adulti.

Un problema nazionale, una risposta statale

La California non è sola in questa lotta. Altri stati, come Washington, Oregon e New York, hanno già adottato leggi simili per proteggere la privacy delle persone transgender. Lo stato di Washington sigilla automaticamente i documenti dopo l’approvazione di un cambio di nome o genere da parte di un giudice. Nel Tennesse invece, stato ultra conservatore che ha preso provvedimenti contro i bloccanti in giovane età, la Corte Suprema sarà chiamata a risolvere un contenzioso tra stato e federazione.

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Secondo il Dipartimento della Salute Pubblica della California, nello stato vivono circa 220.000 persone transgender e non binarie. La nuova misura risponde dunque a un bisogno urgente di sicurezza e dignità, come evidenziato da attivisti e sostenitori.

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Stati Uniti – Prima della vittoria di Donald Trump, gli Stati guidati dai repubblicani avevano ampiamente iniziato a promulgare leggi anti trans

Il contesto federale: una federazione di stati indipendenti

Negli Stati Uniti, la struttura federale consente ai singoli stati di decidere autonomamente su molte questioni, inclusa la tutela dei diritti civili. Così, mentre a livello federale l’entrante amministrazione Trump prevede politiche restrittive, stati come la California agiscono in direzione opposta, rafforzando le protezioni per le comunità più vulnerabili. Questo sistema federale consente a ogni stato di adottare leggi specifiche che riflettano i valori dei propri cittadini. Ma al contempo crea un panorama disomogeneo in cui i diritti delle persone transgender possono variare drasticamente a seconda dello stato in cui vivono: durante la prossima amministrazione Trump è probabile che gli USA vedano crescere le tensioni al proprio interno su temi legati ai diritti civili, ma non solo. Più volte, più osservatori hanno fortemente denunciato il rischio di una deriva di tensioni che possa portare sull’orlo della guerra civile (a tal proposito, consigliamo il capolavoro cinematografico di Alex Garland “Civil War” del 2024).

Un clima di crescente tensione

Come noto, l’amministrazione Trump ha promesso di adottare svariate misure contro le persone transgender, come vietare la loro partecipazione alle competizioni sportive femminili, escluderle dall’esercito, obbligare al riconoscimento di soli due generi, invisibilizzando dunque tutta la questione del superamento del binarismo e relegando ai margini le persone non binarie. Lo stesso Donald ha parlato di “follia transgender”, incendiando il clima di odio transfobico nel paese. Una retorica che viene definita dagli attivisti come “incitamento alla violenza”, e che ha spinto stati come la California a reagire con politiche progressiste.

Hazel Williams, attivista transgender, ha sottolineato l’importanza della privacy: “Quando ho scoperto che non potevo cambiare il mio nome in California senza essere forzatamente esposta online, sono rimasta sconvolta. Questa legge è fondamentale per garantire sicurezza e dignità a tutte le persone transgender nello stato.

Il Transgender Privacy Act fa luce su uno scenario che probabilmente vedremo ripetersi nei prossimi anni non solo intorno ai diritti civili, con un presidente di estrema destra alla Casa Bianca pronto a spaccare il paese senza arretramenti. In un contesto federale complesso e polarizzato, il Transgdender Privacy Act dimostra come gli stati possano agire come baluardi di tutela per i loro cittadini, opponendosi a politiche federali percepite come discriminatorie e pericolose. Resta da vedere se altre giurisdizioni seguiranno l’esempio della California. E come reagirà la Casa Bianca guidata da Donald Trump ed Elon Musk, padre di Vivian Wilson, figlia transgender già ripudiata che ha deciso di abbandonare gli USA.

 

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