40 anni e non sentirli.
Il Lovers Film Festival, storico festival LGBTQIA+ italiano fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai dal 2019 diretto da Vladimir Luxuria, festeggia 40 anni di vita con un’edizione che durerà 8 giorni (dal 10 al 17 aprile presso il Cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema di Torino). Un’edizione dedicata alla capacità del cinema di essere specchio dei tanti modi di vedere e vivere il presente e all’omogenitorialità, con una locandina firmata da Andrea Maresca, in arte Spiff, artista napoletano.
Spiff ha dato vita ad un’immagine poetica ma anche dalla forte valenza politica e sociale, con due tritoni abbracciati che cullano il loro piccolo. “Sirene, Sireni e Tritoni sono l’emblema della mia città e appartengono alla mia identità“, ha commentato l’artista Spiff. “Le ho disegnate da sempre, sin da bambino e una parte di me è convinta che esistano. Napoli – racconta la leggenda – è stata fondata sulla tomba di Partenope morta per amore e l’amore è universale. Senza gabbie, barriere o pregiudizi”.
Prima di tutto di Marco Simon Puccioni con ospiti regista e gestante americana
In un’Italia che ha dichiarato “reato universale” la gestazione per altri per volontà del governo Meloni, al Lovers verrà proiettato “Prima di tutto” di Marco Simon Puccioni, documentario del 2012 che racconta la storia di una coppia di uomini gay italiani diventati padri di due gemelli grazie all’aiuto di due donne americane che li hanno accompagnati nel percorso della surrogacy. Il loro viaggio è raccontato in prima persona da Marco Simon Puccioni, che nel doc affronta questa esperienza di vita così particolare come narratore-protagonista e compagno di un altro uomo, Giampietro Preziosa, con cui ha deciso di intraprendere il lungo ed emozionante percorso che li ha portati a diventare prima padri in California e poi a vivere in Italia come famiglia omogenitoriale.
Oltre al regista e al suo compagno sarà eccezionalmente a Torino anche la gestante per altri americana Cynthia Kruk, grazie alla quale Marco e Giampietro hanno potuto diventare papà. Ancora oggi in Italia le famiglie omogenitoriali non sono riconosciute e non hanno quindi gli stessi diritti civili di altre famiglie e la presenza di Cynthia Kruk – insieme al marito che condivide pienamente le sue scelte – consentirà di dare voce a coloro che quasi mai vengono ascoltate e che quasi mai hanno modo di offrire la propria testimonianza: le gestanti per altri.
Lovers 2025, il commento della direttrice Vladimir Luxuria

“To Emerge non è solo l’infinito del verbo emergere ma è anche Torino Emerge“, ha commentato la direttrice artistica Vladimir Luxuria. “I 40 anni del Festival e la storia del nostro movimento sono stati caratterizzati dall’emergenza di emergere: dal buio dell’ignoranza, da ogni forma di discriminazione, dall’omobitransfobia, dalla violenza fisica e verbale, dalla solitudine. L’immagine 2025 raffigura due sireni con una sirenetta in braccio tra onde dí celluloide per affrontare, tra gli altri, il tema dell’omogenitorialità. Così come il cinema ha il grande pregio di farci conoscere le storie degli altri anche noi vogliamo farvi conoscere invitandola al festival la storia di Cynthia Kruk, una donna californiana che anni fa ha deciso di essere gestante per una coppia italiana che ne ha fatto un bellissimo documentario. Si parla molto di gestazione per altri ma alle gestanti per altri raramente si è chiesto di parlare: noi lo faremo senza censure. Torino città dei diritti, anche del diritto di parola”.
Il Lovers Film Festival è il più longevo festival cinematografico LGBTQI+ d’Europa nonché il terzo nel mondo. Il programma ufficiale di questa 40esima edizione sarà rivelato il 2 aprile, con Luca Guadagnino più che probabile ospite per il lancio di Queer, film in uscita il 17 aprile con Lucky Red.

