Ryan Murphy e Ian Brennan saranno a breve di nuovo su Netflix con l’attesissima terza stagione di Monsters, che vedrà Charlie Hunnam nei panni del serial killer Ed Gein, ma la piattaforma streaming ha già rinnovato la serie antologica per una 4a stagione, le cui riprese dovrebbero partire entro fine anno.
Monsters 4, chi era Lizzie Borden?

Secondo quanto riportato da WhatsOnNetflix, Monsters 4 seguirà gli omicidi di Lizzie Borden, accusata di aver brutalmente ucciso suo padre e la sua matrigna. Nel 1892 Andrew e Abby Borden furono uccisi a Fall River, nel Massachusetts. Entrambi furono trovati sventrati a colpi d’ascia: Abby era al piano di sopra, in una stanza degli ospiti, e Andrew sul divano del soggiorno. I sospetti ricaddero rapidamente sulla figlia trentaduenne di Andrew, Lizzie Borden, che viveva nella casa e aveva un rapporto teso sia con la matrigna che con il ricco ma avaro padre. Lizzie fu arrestata e processata per gli omicidi nel 1893, ma alla fine fu incredibilmente assolta per la convinzione, tipica dell’epoca, che una donna non potesse commettere un crimine così violento. Il suo avvocato fece leva soprattutto su questo aspetto. Come può una donna così composta sferrare 13 colpi d’ascia su suo suo padre e altri 18 sulla testa della matrigna? Eppure le prove erano a molti apparse evidenti, così come le continue contraddizioni di Lizzie durante il processo. Ereditò i soldi del padre insieme a sua sorella ma non riuscì mai a scrollarsi di dosso gli omicidi del 1892. Cambiò nome ma non bastava, perché appena riconosciuta veniva ostracizzata. Morì il 1 giugno 1927, a Fall River, quasi in solitudine.

La celebre storia di Lizzie Borden è già stata adattata per il piccolo e il grande schermo. Ci sono stati tre progetti nel corso degli anni 2010, ovvero Il caso di Lizzie Borden e la miniserie Lifetime The Lizzie Borden Chronicles, entrambi con Christina Ricci, e Lizzie nel 2018, con Chloë Sevigny e Kristen Stewart.
I mille progetti di Ryan Murphy
Le prime due stagioni di Monsters, Dahmer e La storia di Lyle ed Erik Menendez, hanno sbancato Netflix, suscitando non poche polemiche. Ad oggi la serie antologica è stata di gran lunga il progetto più riuscito tra quelli realizzati da Ryan Murphy per Netflix, durante il suo contratto da 300 milioni di dollari. A parte The Watcher, che ha ottenuto un rinnovo per una seconda stagione poi finita in archivio, Monsters è stata l’unica ad avere un seguito. Murphy ha poi riportato il suo marchio in casa Disney, dove a breve tornerà in onda con le attese All’s Fair, The Beauty, Grotesquerie 2 e American Love Story, mentre è stata appena cancellata Doctor Odyssey dopo una sola stagione.
Monsters 3 con Ed Gein – Charlie Hunnam mattatore

In autunno arriverà su Netflix la 3a stagione di Monsters, attualmente in post-produzione, interamente dedicata al celebre serial killer Ed Gein. Nei suoi panni troveremo Charlie Hunnam, nel 1999 indimenticato Nathan Maloney nell’originale Queer as Folk britannico.
Deceduto nel 1984, Ed Gein divenne famoso negli anni ’50. Tra il 1947 e il 1957 venne associato a due omicidi, ma si ritiene che uccise molte più persone. Commise atti di squartamento e necrofilia, dissotterrando decine di cadaveri dai cimiteri, oltre a costruire pezzi di arredo con parti del corpo delle vittime. La sua figura ispirò libri (e poi film) come Psycho e Il silenzio degli innocenti, oltre a titoli come Deranged – Il folle, Non aprite quella porta, Ed Gein – Il macellaio di Plainfield, Ed Gein: The Butcher of Plainfield e il personaggio di “Bloody Face” in American Horror Story: Asylum.
Quando la polizia entrò in casa sua per arrestarlo trovò un museo degli orrori.Ovvero venti nasi, un cestino fatto di pelle umana, gambali creati con pelle umana, nove vulve in una scatola di scarpe, frammenti e ossa integre, una cintura fatta di capezzoli umani, unghie femminili, dieci teste di donne come decorazioni nella camera da letto, pelle umana usata come tappezzeria per lampade e sedie, calotte craniche trasformate in ciotole, un tamburo fatto di pelle umana, femori usati come gambe per un tavolo, una colonna vertebrale adibita a lampada, vestiti fatti di pelle umana. Gein confessò che dopo la morte di sua madre aveva provato il desiderio di cambiare sesso. All’epoca si pensò che uccideva e dissotterrava cadaveri per creare il suo “abito da donna” di pelle umana, per assumere proprio le sembianze della madre. Scampata la sedia elettrica, passò gli ultimi sedici anni in un manicomio criminale.

