Kenya, storica sentenza sui diritti delle persone trans

Un giudice ha di fatto obbligato il governo ad intervenire con una legge ad hoc, grazie alla denuncia di una donna trans.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Kenya, storica sentenza sui diritti delle persone trans - Kenya storica sentenza sui diritti delle persone trans - Gay.it
Kenya, storica sentenza sui diritti delle persone trans - immagine realizzata con Grok/X
3 min. di lettura

Una donna trans ha ottenuto una storica vittoria in un tribunale del Kenya, dopo che un giudice si è pronunciato a suo favore e ha ordinato al governo di approvare una legge a tutela di uomini e donne transgender.

Shieys Chepkosgei viveva secondo il suo genere affermato fin dall’infanzia e possedeva documenti che lo attestavano da quando viveva in un altro Paese. Nel giugno 2019 Shieys è stata arrestata mentre si recava al Moi Teaching and Referral Hospital, con l’accusa di “furto di identità”. È stata portata in un carcere femminile con annessa perquisizione corporale. Un tribunale ordinò che venisse sottoposta a “determinazione del sesso”, che includeva un esame genitale, test ormonali, prelievi di sangue e test radiologici. La sua cartella clinica è stata successivamente divulgata alla stampa.

La storica sentenza del giudice kenyota a favore dei diritti trans

Shieys Chepkosgei ha fatto causa al Kenya Prisons Service e all’ospedale di Eldoret, con il supporto dell’organizzazione per i diritti umani Transgender Education and Advocacy, sostenendo che il trattamento a cui era stata costretta fosse incostituzionale. Sostenne inoltre che la sua dignità fosse stata violata, rimarcando una lacuna giuridica in merito ai diritti delle persone transgender in custodia cautelare in Kenya. E ha vinto. L’Alta Corte di Eldoret si è pronunciata a favore di Chepkosgei, stabilendo che il Kenya Prisons Service e l’MTRH hanno violato i suoi diritti costituzionali.

Il giudice Reuben N. Nyakundi le ha concesso un risarcimento danni di quasi 8000 dollari, stabilendo che i diritti alla dignità, alla privacy e alla libertà da trattamenti inumani e degradanti sono stati violati. Il giudice ha ordinato al governo di affrontare i diritti delle persone transgender keniote dando forma ad una legge sulla protezione dei diritti delle persone trans o modificando la legge sulle persone intersessuali. “La sua libertà da trattamenti inumani e degradanti è stata violata“, ha sentenziato Nyakundi.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Le reazioni alla sentenza

Lolyne Onger, portavoce dell’organizzazione benefica per i diritti queer Jinsiangu, ha dichiarato a Mamba Online: “Questa è la prima volta che un tribunale keniota ordina esplicitamente allo Stato di emanare una legge sui diritti delle persone transgender, e la prima nel continente africano. Se attuata, [una nuova legge] potrebbe affrontare decenni di invisibilità legale e discriminazione subite dalle persone transgender, stabilendo un chiaro riconoscimento legale dell’identità di genere, tutele contro la discriminazione in ambito lavorativo, abitativo, sanitario e scolastico e accesso ai servizi pubblici, senza pregiudizi o molestie”. “In futuro, Jinsiangu monitorerà attentamente i prossimi passi dello Stato, poiché è ora obbligato a redigere e presentare in Parlamento un disegno di legge sui diritti delle persone transgender. Ci impegniamo a lavorare a stretto contatto con i legislatori, la società civile e l’opinione pubblica per garantire che la legislazione sia inclusiva, basata su prove concrete e applicabile”.

Il Kenya e i diritti LGBTQIA+

In Kenya le sezioni 162 e 165 del Codice Penale criminalizzano il comportamento omosessuale ed il tentativo di comportamento omosessuale, riferito come “conoscenza carnale contro l’ordine della natura” e ne stabiliscono la punizione. Dai 5 ai 14 anni di carcere. I membri della comunità LGBTQ+ sono costantemente soggetti a discriminazione e violenza nel paese dell’Africa orientale, come riferito dall’Human Dignity Trust. Le leggi attuali non consentono alle persone di cambiare legalmente la propria identità di genere.

Dal 2023 il governo kenyota è al lavoro su una nuova legge che vieti “tutto ciò che ha a che fare con l’omosessualità”, con il rischio di perdere miliardi di dollari se approvata. Pochi mesi dopo TikTok ha collaborato con il governo per vietare tutti i contenuti LGBTQIA+, mentre nel 2024 la Corte Suprema ha vietato l’incitamento alla violenza contro la comunità LGBTQIA+.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.