6 anni dopo la prima volta, il doveroso bis. Monza è scesa in piazza nel weekend con un 2° kiss-mob, per dire basta all’omobitransfobia. A inizio agosto un 17enne ha pubblicamente denunciato di essere stato verbalmente aggredito in uno dei bar più centrali della città. Dopo un disguido per un mancato resto, il titolare del locale insultò pesantemente il 17enne Edoardo al grido “fr*cio di merd*”.
Nel 2019 nello stesso bar c’era stato un simile episodio, con altro kiss-mob “per dimostrare con un bacio che l’amore vince sempre e che l’arcobaleno arriva ovunque!”.
Monza, baci gay per dire basta all’odio
Sabato pomeriggio l’associazione “Brianza Oltre l’Arcobaleno aps” ha ideato un altro kiss-mob a pochi passi dal famigerato bar, per mostrare “il vero volto di Monza e della Brianza. Un volto sorridente, fatto di amore e accoglienza. Un volto che rigetta ogni violenza, a partire da quella verbale“.
D’altronde un mese fa, quando la denuncia del 17enne è stata resa pubblica, la reazione era stata netta e immediata.
“Non possiamo più tollerare che chi aggredisce resti impunito. Non possiamo più accettare che la nostra città sia scenario di odio e discriminazione. Chiediamo con forza che le istituzioni locali e nazionali condannino pubblicamente questa vile aggressione e che si attivino concretamente per prevenire e contrastare la violenza omolesbobitransfobica. Il silenzio è complicità. La nostra rabbia è legittima. La nostra lotta non si ferma”.
E la lotta non si è fermata, tornando in strada sabato pomeriggio.
“Lo abbiamo tutelato e tranquillizzato. Questo kiss-mob è anche un’azione concreta che possiamo fare nel territorio per dimostrare che Monza e la provincia brianzola sono dei luoghi che possono accogliere anche la comunità arcobaleno“, ha precisato al Tg Unica il presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno aps Oscar Iannurato. “Purtroppo in Italia non abbiamo una legge che contrasta i reati d’odio come l’omobitransfobia e come comunità arcobaleno dobbiamo sobbarcarci ogni volta questo tipo di azioni verbali, se non fisiche“.
Occhio puntati ora al Brianza Pride, in programma il 27 settembre tra le strade di Arcore con patrocinio negato dall’amministrazione comunale e annesse polemiche.

