Manchester United, tifoso bandito dallo stadio per 3 anni dopo un post con insulti omofobi

Si tratta della punizione più severa mai inflitta da una squadra di calcio professionistica inglese a uno dei propri tifosi per omofobia social.

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Un tifoso del Manchester United, ovvero una delle squadre di calcio più famose al mondo, è stato sospeso per tre anni dalle partite casalinghe del club dopo aver utilizzato un linguaggio omofobo online.

Manchester United, stop all’omofobia dei propri tifosi

Manchester United, tifoso bandito dallo stadio per 3 anni dopo un post con insulti omofobi - Bruno Fernandes - Gay.it
Bruno Fernandes, capitano del Manchester United

Si tratta della punizione più severa mai inflitta da una squadra di calcio professionistica inglese a uno dei propri tifosi per l’uso dell’insulto “rent boy” sui social media. Da anni, purtroppo, riecheggia negli stadi di calcio inglesi questo coro omofobo riguardante i tifosi e i calciatori del Chealsea. Ovvero “Chelsea rent boy”.

Un “rent boy”, nello ‘slang’ britannico, è un giovane che si prostituisce. Nella cultura inglese è da sempre associato all’area del West End di Londra, in cui rientra anche Chelsea. Tra gli anni ’60 e ’70 molti giovani uomini trasferitisi nella capitale si prostituivano per arrivare a fine mese. Il distretto di Earls Court, a Chelsea, ospitava molti locali ‘gay friendly’. Negli ultimi tre decenni il coro “Chelsea rent boy” è diventato un insulto omofobo in tutti gli stadi d’Inghilterra, con la federazione non più disposta a tollerarlo. E ora anche i club ‘rivali’ dei Blues.

Due giorni prima che lo United ospitasse il Chelsea in Premier League, nel mese di settembre, il club aveva rilasciato una dichiarazione inequivocabile sui cori discriminatori. Condannandoli senza se e senza ma, annunciando sanzioni.

“Vogliamo essere assolutamente chiari: questo coro è offensivo, inappropriato e non ha alcun posto nel nostro stadio o durante le nostre partite. I tifosi che adottano questo comportamento rischiano gravi conseguenze, tra cui l’espulsione dallo stadio e potenziali accuse penali”. “Nel Documento Sanzionatorio Ufficiale del club, questo comportamento è identificato come un reato di Livello 4(c) e comporta una sospensione di tre anni.”

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Sei settimane dopo, la stretta del club è andata oltre gli spalti, sanzionando un proprio tifoso che ha pubblicato insulti omofobi sui social. Ne dà notizia il Daily Mail.   “Questo reato viola il regolamento di gioco… Per una prima infrazione, questo comporta una sospensione di tre anni (in casa e in trasferta)”. I reati di Livello 4(c) sono elencati dallo United come “linguaggio/comportamento razzista, omofobo o discriminatorio”.

Se applicata anche in Italia questa norma svuoterebbe probabilmente gli stadi di mezza Serie A, considerando soprattutto l’infinita quantità di omofobia che prende forma sui social e sugli spalti, come accaduto recentemente a Firenze.

Il Daily Mail ha riportato che sul proprio account X, il tifoso aveva “anche scherzato sul fatto che i dirigenti avessero cercato di espellerlo durante una recente partita dopo che aveva definito il terzino dello United Diogo Dalot un gay ****”.

Un portavoce del club di Premier League ha dichiarato al Mail: “Il Manchester United ha tolleranza zero per linguaggio o comportamenti discriminatori di qualsiasi tipo“.

Premier League, stop all’omofobia

Manchester United, tifoso bandito dallo stadio per 3 anni dopo un post con insulti omofobi - The Premier League is proud to support Stonewalls Rainbow Laces campaign - Gay.it

Negli anni scorsi il mese di novembre è sempre stato il mese della campagna Rainbow Laces per l’inclusione LGBTQIA+, ora cancellata dalla Premier League per lasciare spazio ad una nuova imprecisata iniziativa nel mese di febbraio, che coincide con il Mese della storia LGBTQ nel Regno Unito.

La Premier è in assoluto il campionato di calcio più seguito, competitivo e ricco al mondo. La scorsa stagione sono aumentati gli episodi di omofobia nel calcio inglese, con il Tottenham che ha collaborato con la polizia dopo gli “abominevoli” cori omofobi contro il Manchester United e 3 tifosi arrestati per omofobia durante la partita Liverpool – Chelsea. Nei giorni scorsi è stata annunciata Armour, web serie che avrà come protagonista un calciatore gay che fa coming out in Premier League, con Josh Cavallo consulente di produzione.

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