Ad oggi non è indagato e a detta del vicepresidente J.D. Vance ha “immunità totale” l’agente ICE che ha ucciso a sangue freddo Renee Good, poetessa queer.
Jonathan Ross, questo il suo nome, ha il totale sostegno della Casa Bianca, che da giorni diffama la memoria di Renee etichettandola come una “pazza agitatrice di sinistra”, se solo tutti i video girati al momento della sua uccisione non ribadissero la pacifica presenza della donna tra le strade di Minneapolis, insieme a sua moglie Becca che ha voluto omaggiarla con dolcissime parole.
Nell’ultimo video estratto dalla body-cam dell’agente vediamo Jonathan Ross spararle tre colpi in testa per poi insultarla.
Pioggia di donazioni per l’assassino di Renee Good
Ma in un’America sempre più polarizzata, alimentata a pane e odio dalla presidenza Trump e dalla sistematica disinformazione, sia social che di stampo tradizionale, può succedere di tutto, con quasi 13.000 persone che hanno donato dei soldi a Jonathan Ross in una campagna GoFund Me che ha raggiunto i 600.000 dollari.
Ad organizzare la raccolta fondi un uomo del Michigan di nome Clyde Emmons, che ha deciso di dare forma alla campagna “dopo aver visto tutte le sciocchezze dei media su una terrorista interna“, riferendosi a Renee Good. Secondo Emmons le azioni di Ross sarebbero “giustificate al 1000%”. L’uomo ha affermato che i soldi raccolti serviranno ad aiutare l’agente dell’ICE. In quale ambito non è chiaro, visto e considerato che è protetto in tutto e per tutto dalla Casa Bianca. Il principale donatore della campagna è ad oggi l’imprenditore miliardario Bill Ackman, che ha donato 10.000 dollari, dopo aver precisato su X di voler donare la medesima cifra alla raccolta fondi in aiuto di Becca, moglie di Renee, e dei tre figli della poetessa.
“Credo fermamente nel principio giuridico secondo cui una persona è innocente fino a prova contraria“, ha scritto Ackman. “A tal fine, ho sostenuto la raccolta fondi per per Jonathan Ross e intendo ugualmente sostenere la campagna gofundme per la famiglia di Renee Good (la sua campagna gofundme era chiusa quando ho tentato di fornire supporto). L’intera situazione è una tragedia. Un agente che fa del suo meglio per fare il suo lavoro, e una manifestante che probabilmente non aveva intenzione di uccidere l’agente, ma le cui azioni in una frazione di secondo ne hanno causato la morte. Il nostro Paese è più forte se lavoriamo insieme per risolvere i complessi problemi che ci stanno dilaniando“.
La campagna a sostegno di Becca Good in memoria di Renee, omaggiata nel weekend anche durante i Golden Globe, è stata effettivamente sospesa, dopo aver raggiunto il totale di 1.503.277 dollari con 38.486 donazioni.
