Nintendo mantiene la promessa fatta al mondo LGBTQIA+ 12 anni fa

Il nuovo videogioco Tomodachi Life Una vita da sogno di Nintendo mantiene una promessa di inclusività verso le comunità LGBTQIA+ fatta più di 10 anni fa.

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Tomodachi Life Una vita da sogno di Nintendo permette di creare personaggi non binary, gay, bisex, pan e aroace
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Nintendo ha mantenuto una promessa fatta ormai più di dieci anni fa, rendendo più inclusivo il nuovo capitolo della sua serie Tomodachi Life, che per intenderci è il “The Sims di Nintendo”. Un gioco in cui seguiamo dei personaggi virtuali da noi creati, e parzialmente autonomi, nella loro vita quotidiana, cercando di aiutarli a soddisfare i loro bisogni. Nel prossimo Tomodachi Life: Una vita da sogno sarà possibile creare personaggi non binari, e con qualsiasi orientamento sessuale. Sarà possibile persino avere personaggi asessuali/aromantici, e scrivo “persino” perché è un’opzione ancora molto rara nei videogiochi.

La serie Tomodachi Life (Tomodachi Collection in Giappone) è iniziata nel 2009 con Tomodachi Collection, un videogioco uscito solo in Giappone per la console Nintendo DS, un dispositivo portatile con due schermi (di cui uno touch) commercializzato all’epoca da Nintendo. Da noi arrivò invece nel 2014 con Tomodachi Life per il successore del Nintendo DS, il Nintendo 3DS. Questi giochi si basano sui Mii, i personaggi stilizzati che ci rappresentano su un’altra console Nintendo, il Nintendo Wii.  Grazie a Tomodachi Collection e Tomodachi Life possiamo “importare” dallo Wii alle console portatili Nintendo i Mii, queste rappresentazioni stilizzate di noi stessǝ e dei membri della nostra famiglia, o possiamo creare anche nuovi Mii da zero. I Miii prendono così vita dentro Nintendo DS e Nintendo 3DS, come se un nostro “doppio”, un nostro ritratto, iniziasse ad avere un’esistenza virtuale tutta sua.

Il bizzarro umorismo di Tomodachi Life non lo salvò da importanti polemiche, perché nel videogioco sono ammesse tra i Mii solo relazioni eterosessuali. I personaggi possono  innamorarsi tra loro e arrivare a sposarsi e a procreare, ma solo se di genere diverso (e ogni personaggio è o uomo o donna, fine). Tra l’altro, siccome i Mii importati dallo Wii rappresentano spesso persone reali, se queste persone sono gay o comunque non eterosessuali si ritrovano a tradimento trasformate in etero nel videogioco. Al lancio di Tomodachi Life, nacque una campagna online chiamata Miiquality per spingere Nintendo a modifcare il videogioco, ma la compagnia disse che ormai le cose erano fatte e che non voleva esprimere un’opinione politica con la scelta di rendere etero tutti i personaggi. Poi fece una parziale retromarcia, e promise che se fosse uscito un nuovo Tomodachi Life si sarebbe impegnata “sin dal principio a progettare un’esperienza più inclusiva e più rappresentativa di tutte le persone che giocano”. La controversia crebbe al punto da apparire nello show Last Week Tonight with John Oliver sulla HBO.

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Tomodachi Life: Una vita da sogno funziona in maniera simile ai precedenti capitoli. Anche se i Mii non hanno sostanzialmente più un loro ruolo nelle ultime console Nintendo, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, restano al centro di Tomodachi Life: Una vita da sogno (e stavolta dovranno quindi essere tutti creati per l’occasione, non potendo essere importati). Ma nell’ultima presentazione online dedicata al videogioco, Nintendo ha mostrato di aver mantenuto la promessa: è ora possibile creare personaggi anche di genere non binario, e scegliere liberamente l’orientamento sentimentale/sessuale di ogni personaggio, selezionando i generi da cui è attratto. È anche possibile creare un personaggio che non sia sentimentalmente/sessualmente attratto da alcun genere, cioè è possibile creare personaggi aroace. Negli ultimi anni, va detto, Nintendo ha mostrato una maggiore attenzione alle tematiche LGBTQIA+ (e ai personaggi femminili), come abbiamo visto per esempio nell’ultimo videogioco della serie Animal Crossing. Almeno perché deve essersi resa conto che gran parte del suo pubblico è composto proprio da persone di generi e orientamenti sessuali in qualche modo marginalizzati.

Tomodachi Life Una vita da sogno di Nintendo permette di creare personaggi non binary, gay, bisex, pan e aroace

Tomodachi Life Una vita da sogno di Nintendo permette di creare personaggi non binary, gay, bisex, pan e aroace

Tomodachi Life: Una vita da sogno sarà disponibile per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 a partire dal 16 aprile 2026.

Immagine di copertina: Tomodachi Life: Una vita da sogno (Nintendo, 2026) da canale YouTube Nintendo Italia

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