Vivian Wilson, modella dichiaratamente trans, attivista nonché figlia del co-fondatore di Tesla Elon Musk, ha apparentemente corroborato le prove contenute nei file di Jeffrey Epstein riguardanti suo padre.
Tra le decine di migliaia di mail di Epstein diventate pubbliche nelle ultime settimane spicca infatti anche una casella di posta elettronica con il nome Elon Musk, che avrebbe scritto più volte all’imprenditore e criminale statunitense condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni morto suicida in carcere nel 2019, chiedendo informazioni sulle sue tristemente celebri feste.
Le mail di Musk ad Epstein
Activists in London installed a poster featuring Elon Musk’s 2012 email to Jeffrey Epstein pic.twitter.com/aNRCtETMi8
— Marco Foster (@MarcoFoster_) February 4, 2026
“In quale giorno/notte ci sarà la festa più sfrenata sulla nostra isola?”, si legge in una mail di fine 2012.
“Sarò nella zona delle Isole Vergini Britanniche/Saint Barthélemy durante le vacanze. C’è un buon momento per una visita?”, si legge in un’altra email inviata dall’account di posta firmato “Elon Musk” ad Epstein il 13 dicembre 2013.
“Dall’1 all’8, gioca d’anticipo se vuoi, c’è sempre spazio per te”, risponde Epstein, con i due che continuano a coordinarsi e l’account targato Musk che replica: “In realtà potrei rientrare presto il 3. Saremo a St. Bart’s. Quando dovremmo dirigerci verso la tua isola il 2?”.
In una mail interna del 27 dicembre 2013, l’assistente Lesley Groff chiede ad Epstein: “Dobbiamo organizzarci per Elon sulla tua isola il 2 gennaio?”.
La reazione di Musk agli Epstein files
Shame on Sky News for this utterly misleading headline. Anyone pushing this false narrative deserves complete contempt.
Epstein tried to get me to go to his island and I REFUSED, yet they name me even before Prince Andrew, who did visit. https://t.co/9Pd3LXFeFm
— Elon Musk (@elonmusk) September 27, 2025
Il 1° febbraio Musk ha così commentato la pubblicazione degli Epstein files, via X, negando di aver mai inviato quelle mail.
“Nessuno ha lottato più duramente di me per la completa pubblicazione dei file di Epstein e per l’avvio di procedimenti giudiziari contro coloro che hanno abusato di minori”. “Sapevo che sarei stato diffamato senza sosta, nonostante non avessi mai partecipato alle sue feste, non fossi mai stato sul suo aereo ‘Lolita Express’, non avessi mai messo piede sulla sua isola inquietante o fatto nulla di male”.
La scorsa estate Musk definì Esptein “un verme”, in un’intervista su Vanity Fair, per poi suggerire che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avesse rallentato la pubblicazione degli Epstein files perché il suo nome compariva al loro interno. Una rottura totale con il tycoon, poi solo parzialmente ricucita, fino all’addio di Musk alla Casa Bianca dopo neanche un anno.
Vivian Wilson smentisce suo padre Elon

Ebbene Vivian, che ha disconosciuto suo padre ottenendo in cambio dichiarazioni transfobiche senza soluzione di continuità, ha pubblicato un post su Threads in cui ha apparentemente confermato che le email inviate da Musk ad Epstein sarebbero autentiche.
“Parlerò direttamente invece di essere vaga e criptica. Posso confermare che eravamo a St. Barth all’ora specificata nelle email, e quindi credo che siano autentiche”. “Questo è stato sostanzialmente già confermato dai suoi tentativi di dipingerle come fuori contesto. Non sapevo nulla delle email in precedenza, quindi sto scoprendo tutto contemporaneamente a voi. Se dovessi scoprire altre informazioni che posso corroborare, lo farò. “Letteralmente, che caz*o è la mia vita, lol”.
Oggi 21enne, all’epoca dei fatti Vivian ne aveva all’incirca nove.
Vivian ed Elon Musk sono in guerra da anni. Nel 2022, al raggiungimento del 18esimo anno d’età, Vivian ha cambiato legalmente il suo cognome da Musk a Wilson, precisando di non voler più vivere “con il mio padre biologico né desiderare di essere imparentata con lui in alcun modo, forma o aspetto“. Dopo aver fatto coming out come ragazza trans, suo padre Elon ne ha preso le distanze sostenendo che fosse stata “uccisa dal virus della mente woke“, per poi alimentare un’ossessione transfobica che l’ha visto attaccare Netflix, dare spago alle politiche d’odio di Donald Trump e trasformare X in un luogo in cui dilagano le fake news e la discriminazione nei confronti della comunità.
Scelta da Rihanna come donna immagine della campagna Savage X Fenty di San Valentino, Vivian Wilson ha definito suo padre Elon “ uomo crudele, narcisista e incline agli scatti di rabbia”, precisando di non avere un’eredità e non essere interessata alla sua ricchezza, per poi confessare che “poter vivere come donna trans mi ha salvato la vita”.

