L’ICE a Milano Cortina 2026, Gus Kenworthy prende posizione urinando sulla neve

Atteso in Italia insieme al fidanzato Andrew Rigby, Gus Kenworthy è stato decisamente esplicito nel prendere posizione contro la violenta e contestatissima ICE.

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Milano è da giorni letteralmente blindata, perché oggi si terrà la cerimonia di apertura dell’Olimpiade invernale Milano Cortina, con gli Stati Uniti d’America rappresentati dal vicepresidente JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio e 300 uomini della sicurezza, compresi i tanto contestati agenti ICE. Un corteo di 40 auto scorta la delegazione statunitense in città, con la premier Giorgia Meloni che incontrerà oggi l’omobitransfobico Vance, potenziale futuro candidato repubblicano alla presidenza una volta scaduto il 2° e ultimo mandato di Donald Trump.

Ma è sempre l’ICE a suscitare polemiche. Nei giorni scorsi ci sono state più manifestazioni di piazza contro i violenti agenti anti-immigrazione statunitensi, che hanno ucciso a sangue freddo a Minneapolis la poestessa queer Renee Good e l’infermiere Alex Pretti, con il ministro dell’interno Piantedosi che ha specificato come in Italia sia arrivata la sezione investigativa dell’ICE, l’Homeland Security Investigations (HSI), e non quella operativa dell’Enforcement and Removal Operations (ERO), che da settimane terrorizza Minneapolis con arresti, pestaggi e uccisioni. Ma le violenze avvenute in Minnesota continuano a fare rumore, anche tra gli atleti in gara.

Gus Kenworthy urina sull’ICE

In tal senso è stato esplicito Gus Kenworthy, 34enne sciatore freestyle ritiratosi nel 2022 dopo le Olimpiadi di Pechino per poi rimettersi in gioco, tornare in pista e riuscire a qualificarsi per la sua 4a Olimpiade, 12 anni dopo la medaglia d’argento conquistata alle Olimpiadi invernali di Sochi. Gay dichiarato dal 2015, Kenworthy è alla sua 2a Olimpiade con la maglia britannica, dopo le prime due affrontate con quella statunitense, avendo doppia cittadinanza. Sui social Gus ha ieri pubblicato una foto inequivocabile, dove si vede la scritta “Fuck Ice” sulla neve, ingiallita. Nel post successivo Kenworthy ha confermato di averla realizzata con la propria urina, esplicitando un talento calligrafico innato quasi certamente “aiutato” dall’AI o da photoshop. Nel dubbio sull’autenticità del tutto l’atleta ha condiviso un testo che da giorni viene rilanciato sui social, chiedendo agli americani di scrivere al proprio senatore di rappresentanza per esercitare pressioni affinché non voti a favore dei negoziati di finanziamento in corso. Dopo aver oscillato per anni attorno ai 10 miliardi di dollari il budget dell’ICE è infatti salito a 170 miliardi di dollari in quattro anni. Oltre 40 miliardi l’anno. Trump vorrebbe ulteriormente aumentarlo di 30 miliardi, con i democratici sul piede di guerra. Kenworthy, da sempre critico nei confronti del tycoon e dei conservatori statunitensi, ha rilanciato a modo suo il messaggio contro l’ICE, diventando immediatamente virale.

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Gus Kenworthy a Milano Cortina con l’amato Andrew Rigby

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Gus Kenrworthy e l’amato Andrew Rigby

Nel corso degli anni Gus ha aspramente criticato il CIO per l’assegnazione delle Olimpiadi a Pechino, in quanto Cina paese responsabile di gravi violazioni dei diritti umani. Al termine delle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 si è battuto per far chiudere un allevamento cani, destinati al macello per l’alimentazione umana, e stroncato gli omofobi sui social. Non contento ha pubblicamente criticato l’ex segretario Mike Pence e Donald Trump per non essersi attivati per esercitare sufficienti pressioni internazionali nei confronti della legge voluta da Hassanal Bolkiah, sultano del Brunei, che criminalizza l’omosessualità. In tal senso, in aperta critica contro le politiche omotransfobiche dell’amministrazione Trump l’atleta ha volutamente disertato il ricevimento degli atleti olimpici alla Casa Bianca dopo Pyeongchang 2018, Giochi dove a fine gara baciò in diretta tv l’allora fidanzato Matt Wilkas. Dopo essersi recentemente confessato tra  sesso a tre, orge, coppia aperta e monogamia, Kenworthy si è autofinanziato il percorso verso Milano Cortina 2026, iniziato in Cina esattamente un anno fa, sbarcando ora in Italia insieme al fidanzato Andrew Rigby. Le qualificazioni per l’halfpipe freeski maschile partiranno giovedì 19 febbraio 2026.

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