Le immagini delle brutali uccisioni a sangue freddo della poetessa queer Renee Good e dell’infermiere Alex Pretti da parte dell’ICE, agenzia federale statunitense che si occupa di controllo di frontiere e dell’immigrazione, per molti vera e propria “miliazia trumpiana”, hanno sconvolto il mondo.
Anche per questo motivo ha suscitato clamore l’arrivo di agenti ICE alle Olimpiadi di Milano Cortina, a protezione del Team USA, con il ministro dell’interno Piantedosi che ha prima smentito la notizia diffusa da Il Fatto Quotidiano per poi confermarla, precisando come alle Olimpiadi invernali arriverà la sezione investigativa dell’ICE, l’Homeland Security Investigations (HSI), e non quella operativa dell’Enforcement and Removal Operations (ERO), che da settimane terrorizza Minneapolis con arresti, pestaggi e uccisioni. “Gli analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio”, hanno sottolineato dal Viminale, ma dagli USA precisano come “gli agenti lavorano nei centri operativi”, ovvero dove ci saranno le gare olimpiche.
Tanto è bastato per alimentare lo sconcerto delle opposizioni, che hanno chiesto a Piantedosi e alla premier Meloni di riferire in aula. E non solo.
NO Ice a Milano, la piazza di sabato
Luca Paladini, consigliere regionale della Lombardia, ha annunciato una manifestazione per sabato 31 gennaio alle ore 14:30 in Piazza XXV aprile dal titolo “Agenti ICE a Milano? No grazie“.
“Le immagini sconvolgenti in arrivo dagli Stati Uniti, si sommano all’orrore di altri luoghi nel mondo dove sono calpestati i diritti umani“, ha precisato Paladini, fondatore e portavoce dell’associazione I Sentinelli di Milano. “La presenza dei nazistoidi dell’ICE nel nostro Paese, nella nostra città, in occasione delle Olimpiadi, ci indigna. Come l’ennesima resa di un Governo che non osa mai tenere la schiena dritta con l’amichetto Trump. Per questo i Sentinelli insieme a tante altre realtà democratiche vi aspettano in piazza sabato. Venite con un fischietto. Lo stesso strumento simbolo usato dai cittadini di Minneapolis contro questi squadristi“.
La protesta romana davanti l’ambasciata USA
A Roma, invece, c’è stato un sit-in di protesta davanti l’ambasciata USA. Presenti Rosario Coco, Presidente Gaynet, e forze politiche come +Europa e il partito socialista. “L’ICE è un corpo di polizia eversivo braccio armato di un governo che schiaccia i diritti delle minoranze sin dal primo giorno di insediamento“, ha sottolineato Coco. “Questa è l’America di Donald Trump, che con la scusa scortare le proprie delegazioni alle olimpiadi di Milano Cortina porta in vacanza finti agenti dal background estremista assunti senza avere alcuna competenza in merito alla sicurezza e al contrasto del terrorismo. La loro presenza è un precedente allarmante per la tutela dello Stato di diritto, della democrazia e dell’autonomia dello Stato Italiano, alla faccia del tanto sbandierato patriottismo”.
Le reazioni politiche
Secondo il ministero degli esteri Antonio Tajani, la presenza ICE alle Olimpiadi di Milano Cortina sarà “credo di tre persone, che lavoreranno dentro il Consolato americano a Milano, per dare poi eventuali informazioni alla Polizia italiana”. “La Polizia, i Carabinieri e la Guardia di finanza sono quelli deputati e garantire l’ordine pubblico in Italia, quindi non c’è da fare allarmismo“.
“Io da italiano, prima ancora che da cittadino milanese, non mi sento tutelato da Piantedosi, che dice che se anche dovessero venire” gli agenti dell’Ice per i Giochi olimpici “che problema c’è?! Questa è una milizia che uccide”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in diretta a Rtl 102.5. “È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza”.


