Sanremo Pride, i locali della movida contro l’omofobia: nasce la rete “Friendly Space”

I locali di piazza Bresca aderiscono al progetto di Arcigay Imperia e diventano “Friendly Space”, impegnandosi a intervenire contro ogni forma di discriminazione. Un’iniziativa nata con il Sanremo Pride che punta a cambiare la movida tutto l’anno.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Sanremo Pride 2026, nasce la rete “Friendly Space Sanremo Pride”
Sanremo Pride 2026, nasce la rete “Friendly Space Sanremo Pride”
3 min. di lettura

A Sanremo, nel cuore della movida, i locali di piazza Bresca scelgono di prendere posizione. Non solo bandiere arcobaleno o adesioni simboliche legate al Pride, ma un impegno dichiarato, condiviso e soprattutto operativo: nasce la rete dei “Friendly Space”, spazi che si impegnano a contrastare attivamente ogni forma di discriminazione LGBTQIA+.

Un’iniziativa che arriva in concomitanza con il Sanremo Pride 2026 in programma oggi, 11 aprile, ma che punta a lasciare un segno duraturo sul territorio, trasformando uno dei luoghi più frequentati della città in un laboratorio concreto di inclusione.

22 locali di piazza Bresca contro l’omofobia - fonte foto SanremoNews
22 locali di piazza Bresca contro l’omofobia – fonte foto SanremoNews

Sanremo: piazza Bresca, il cuore della movida diventa presidio inclusivo

Piazza Bresca è uno dei punti nevralgici della vita notturna sanremese. Qui si concentrano bar, ristoranti e locali frequentati ogni giorno da giovani, turisti e residenti. Ed è proprio da questo spazio che parte un segnale forte.

I locali aderenti, riuniti nel CIV di piazza Bresca, hanno scelto di non restare più neutrali davanti a episodi di discriminazione. L’obiettivo è trasformare questi spazi in ambienti sicuri per tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.

Si tratta di una chiara presa di posizione pubblica che chiama in causa la responsabilità quotidiana di chi gestisce e lavora nei locali.

Un impegno concreto contro omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia

Alla base del progetto c’è il principio di non voltarsi dall’altra parte. I locali che hanno aderito si impegnano a intervenire in caso di episodi di discriminazione, evitando che vengano ignorati o minimizzati. Come spiegato nell’ambito dell’accordo con Arcigay Imperia, “se assistono a episodi di questo tipo, devono impegnarsi moralmente a non far finta di niente”.

Un cambio di paradigma importante, soprattutto nei contesti della movida, dove troppo spesso comportamenti offensivi o violenti vengono sottovalutati o derubricati a “episodi isolati”.

Qui, invece, si chiede un’assunzione di responsabilità diretta: intervenire, proteggere le persone coinvolte e, se necessario, attivare il supporto delle associazioni.

Inclusione anche sul lavoro: attenzione alle persone trans

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda l’attenzione alle persone trans all’interno dei contesti lavorativi. I locali aderenti si impegnano infatti a riconoscere e rispettare il nome di elezione di dipendenti e collaboratori, una pratica fondamentale per garantire dignità e benessere nelle relazioni professionali e con il pubblico.

Un passaggio tutt’altro che scontato, che segna un’evoluzione culturale concreta: l’inclusione non riguarda solo i clienti, ma anche chi lavora nei locali.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Questo approccio punta a evitare situazioni di disagio o discriminazione, creando ambienti in cui ogni persona possa essere riconosciuta per ciò che è, senza forzature o negazioni identitarie.

Arcigay Imperia: “Non è rainbow washing, ma un impegno reale”

A sottolineare la portata dell’iniziativa, come riporta Sanremo News, è anche Pierluca Viani, presidente Arcigay Imperia, che rivendica la natura concreta del progetto: “Non è un’operazione di facciata, ma un impegno reale”, spiega, evidenziando come la collaborazione con i locali sia frutto di un percorso costruito nel tempo.

Un punto centrale, soprattutto in un contesto in cui il rischio di “rainbow washing” – ovvero l’uso strumentale dei simboli LGBTQIA+ per fini commerciali – è sempre più discusso.

Qui, invece, si punta a qualcosa di diverso: un cambiamento che parta dalle pratiche quotidiane e che continui anche dopo la fine del Pride.

Nasce la rete dei “Friendly Space Sanremo Pride”

L’impegno dei locali sarà visibile anche concretamente. Ogni attività aderente esporrà un adesivo identificativo con la dicitura “Friendly Space Sanremo Pride”, rendendosi riconoscibile come luogo inclusivo e sicuro. Un segnale importante, che permette a chi vive o visita la città di individuare facilmente spazi accoglienti.

Ma il progetto non si ferma qui. L’obiettivo è costruire una rete sempre più ampia, che vada oltre piazza Bresca e coinvolga altri esercizi tra Sanremo e Imperia.

È già in fase di sviluppo una mappa online dei locali inclusivi, che renderà ancora più visibile questa rete e ne faciliterà l’accesso.

L’iniziativa nasce in concomitanza con il Sanremo Pride, ma guarda chiaramente oltre la singola giornata di manifestazione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da GAY.IT 🌍🪐✨ (@gayit)


L’obiettivo dichiarato è contribuire a un cambiamento culturale più profondo, partendo proprio dai luoghi della socialità quotidiana. Bar e ristoranti diventano così non solo spazi di consumo, ma anche luoghi di relazione e responsabilità civile, capaci di incidere concretamente sul clima sociale.

Quello che arriva da Sanremo è anche un messaggio sul territorio. Un racconto diverso rispetto a quello, spesso stereotipato, di realtà percepite come distanti o poco sensibili ai temi dell’inclusione.

Qui, invece, una parte significativa del tessuto commerciale decide di esporsi, di prendere posizione e di farlo in modo pubblico. Un segnale che parte dalla movida, ma che punta a ridisegnare il modo stesso di vivere gli spazi urbani non più neutrali, ma consapevoli.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.