Londra ospiterà il Forum europeo della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOT+) nel 2027. Lord Collins, portavoce del governo Starmer per le pari opportunità, era nei giorni scorsi a Copenaghen per il forum del 2026, con il Regno Unito che ha annunciato un pacchetto di finanziamenti di 21 milioni di sterline per promuovere i diritti LGBT+ a livello globale attraverso partenariati con la società civile.
IDAHOT+ 2027 a Londra

Il forum riunirà governi, organizzazioni della società civile, responsabili politici e attivisti provenienti da tutta Europa, trasformando Londra in un punto di riferimento per la cooperazione internazionale e il progresso in materia di uguaglianza LGBT+. Il Regno Unito partecipa attivamente e in modo costante al Forum europeo IDAHOT+ sin dalla sua istituzione nel 2013, a testimonianza del suo impegno di lunga data per la promozione dell’uguaglianza LGBT+. Combinando i 21 milioni di sterline di finanziamenti con l’azione diplomatica, il programma del governo inglese mira a istituire quadri giuridici conformi ai diritti umani e a creare movimenti locali resilienti a livello globale, per garantire che le persone LGBT+ possano ovunque vivere una vita equa, sicura e libera.
Il Ministro per gli Affari Multilaterali e i Diritti Umani del Ministero degli Esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo (FCDO), Chris Elmore MP, ha dichiarato: “Questo investimento riafferma l’impegno del Regno Unito a difendere i diritti umani e le libertà di tutte le persone, comprese quelle LGBT+. Continueremo a lavorare in partenariato – utilizzando la nostra influenza diplomatica e la nostra esperienza nello sviluppo – per contribuire a garantire che tutti, ovunque, possano vivere la propria vita senza timore di violenza, persecuzione o discriminazione”.
Lord Collins di Highbury, portavoce del governo per le pari opportunità, ha dichiarato: “Partecipando al forum di quest’anno a Copenaghen, accolgo con favore il crescente slancio a favore dell’uguaglianza LGBT+. Il Regno Unito è orgoglioso di dare ulteriore impulso a questo slancio, presentando un nuovo pacchetto di finanziamenti a sostegno delle partnership con la società civile e per promuovere l’uguaglianza LGBT+ in tutto il mondo. Oltre a questo nuovo finanziamento, ospitare il Forum europeo IDAHOT+ del prossimo anno rappresenta una grande opportunità per il Regno Unito. Riunirà le competenze, l’esperienza diretta e la leadership del continente per promuovere azioni su larga scala e riflette il nostro impegno a livello internazionale per la leadership in materia di uguaglianza LGBT+. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai nostri partner internazionali all’evento del prossimo anno a Londra”.
Nelle ultime settimane il sempre più criticato governo Starmer, a rischio dimissioni dopo il crollo elettorale del mese scorso a favore del populista di destra Farage, ha reso “reato aggravato” i crimini d’odio anti-LGBT+, ha stanziato la miseria di 0,5 milioni di sterline per i servizi specializzati contro la violenza domestica sulle persone LGBT+ e ha nuovamente promesso che bandirà le cosiddette terapie riparative. Un cambio di rotta evidente dopo la contestata decisione di tagliare i fondi per contrastare l’hiv/aids e le parole di Starmer a favore della transfobica sentenza della Corte Suprema, secondo cui la definizione di “donna” nell’Equality Act 2010 è univoca e si riferisce al sesso biologico assegnato alla nascita, e non all’identità di genere. Il crollo nei sondaggi da parte dei laburisti parrebbe aver acceso l’allarme, con i diritti LGBTQIA+ tornati al centro dell’agenda politica del partito, sempre più pressato a sinistra dai Verdi.
Il Forum europeo IDAHOT+ è uno dei principali eventi annuali europei che riunisce gli Stati membri del Consiglio d’Europa, rappresentanti governativi, responsabili politici, esperti e accademici, nonché rappresentanti di organizzazioni nazionali e internazionali. In quanto principale conferenza europea sui diritti LGBT+ organizzata da uno Stato, il suo obiettivo primario è promuovere la cooperazione tra i governi, ma anche tra i governi e le organizzazioni della società civile. L’impegno finanziario del Regno Unito, pari a 21 milioni di sterline, è volto ad affrontare le cause profonde della violenza, della persecuzione e dell’esclusione subite dalle persone LGBT+ a livello globale. Questo approccio è in linea con il Quadro strategico del Regno Unito sui diritti LGBT+ internazionali (2026-2029). L’importo è di 21 milioni di sterline distribuiti su 3 anni (2026-2029): 19,5 milioni di sterline provenienti da aiuti pubblici allo sviluppo (APS) e 1,5 milioni di sterline da aiuti non pubblici allo sviluppo.
Il plauso di Elton John e David Furnish

Elton John e David Furnish hanno lodato l’annuncio del governo britannico: “In un momento in cui le comunità LGBTQ+ di tutto il mondo si trovano ad affrontare una crescente ostilità e mentre molti programmi di sviluppo internazionale vengono ridimensionati, la decisione del governo britannico di proteggere i finanziamenti per i diritti LGBTQ+ a livello globale invia un messaggio importante e incoraggiante. L’annuncio odierno riconosce che proteggere le persone LGBTQ+ dalla violenza, dalla discriminazione e dall’esclusione è fondamentale per la salute globale, i diritti umani e la dignità umana. Siamo profondamente grati ai ministri, ai funzionari, ai parlamentari e agli attivisti che hanno lavorato instancabilmente per garantire il mantenimento di questo sostegno. Il Regno Unito ha dimostrato una leadership internazionale in un momento in cui è urgentemente necessaria. Quando i governi difendono i diritti umani e la dignità, contribuiscono a creare un futuro più sicuro e sano per tutti e ci avvicinano alla fine definitiva dell’Aids”.
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