Adesivi omofobi contro Jannik Sinner vicino al Foro Italico prima degli Internazionali BNL d’Italia: “Fr*cio” e “Rottonc*lo”

Insulti omofobi contro Jannik Sinner nei pressi del Foro Italico: gli adesivi comparsi a Roma, a pochi giorni dagli Internazionali BNL d’Italia.

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Sinner, adesivi con insulti omofobi prima degli Internazionali BNL d'Italia
Sinner, adesivi con insulti omofobi prima degli Internazionali BNL d'Italia
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A pochi giorni dal debutto di Jannik Sinner agli Internazionali BNL d’Italia, in programma sabato 9 maggio, il tennista azzurro finisce al centro di un episodio omofobo che non lascia indifferenti. Nei pressi del Foro Italico e dello Stadio Olimpico sono infatti comparsi adesivi offensivi con insulti omofobi rivolti al numero uno italiano. L’episodio arriva in uno dei momenti di maggiore esposizione mediatica per il tennista altoatesino, numero 1 al mondo nel ranking ATP, atteso protagonista del torneo romano e ormai volto simbolo dello sport italiano contemporaneo. 

Sinner MFW

Adesivi omofobi contro Sinner nell’area del Foro Italico

A segnalare pubblicamente la vicenda è stato il giornalista di La7 Andrea Prandi. Il 5 maggio, attraverso il proprio profilo X, Prandi ha condiviso alcune fotografie degli adesivi comparsi nell’area del Foro Italico, denunciando apertamente il contenuto offensivo dei messaggi.

Sugli sticker comparivano infatti frasi omofobe“Sinner fr*cio” e “Sinner rottonc*lo” – esplicitamente rivolte a Jannik, accompagnate dal “lupetto”, storico simbolo della AS Roma, e dalla firma “Cane Sciorto”.

Il giornalista ha commentato con amarezza:

“A volte mi vergogno di vivere in questa meravigliosa città…”.

Il post ha rapidamente iniziato a circolare online, generando numerose reazioni indignate. Tra i commenti, anche chi ha sottolineato quanto fosse importante mostrare pubblicamente quelle immagini proprio per restituire la gravità dell’episodio. Il giornalista ha risposto ribadendo la necessità di mostrare e denunciare pubblicamente atti del genere: “Queste cose vanno sempre denunciate”.

Il possibile collegamento con la polemica sul derby Roma-Lazio

Secondo quanto emerso nelle ore successive, dietro il gesto potrebbe esserci la polemica nata attorno alla concomitanza tra la finale maschile degli Internazionali d’Italia e il derby di Serie A tra AS Roma e SS Lazio, entrambi previsti per domenica 17 maggio.

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Per evitare la sovrapposizione tra i due eventi sportivi nella Capitale, la Lega Serie A ha deciso di anticipare il derby alle 12:30. Una scelta che ha provocato critiche da parte di tifosi e addetti ai lavori, tra cui anche il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, che avrebbe espresso perplessità sull’orario della partita.

Non esistono però conferme ufficiali sul collegamento diretto tra quella polemica e gli adesivi comparsi nei pressi del Foro Italico. Al momento si tratta soltanto di un’ipotesi circolata online e riportata da diverse testate.

La firma “Cane Sciorto” e il simbolo della Roma

Uno degli elementi che ha attirato maggiormente l’attenzione è la presenza, sugli adesivi omofobi, del simbolo storico della AS Roma. Tuttavia, secondo quanto emerso finora, la sigla “Cane Sciorto” non risulterebbe associata a gruppi organizzati del tifo giallorosso né a sigle ultras note nella Capitale.

Per questo motivo, l’ipotesi prevalente è che possa trattarsi di un gesto isolato, realizzato da singoli individui o da un gruppo non riconducibile ufficialmente alla tifoseria organizzata romanista.

Resta però il fatto che l’utilizzo di insulti omofobi in ambito sportivo continua a rappresentare un problema ancora diffuso, soprattutto quando determinati linguaggi vengono normalizzati come strumenti di provocazione o scherno.

L’episodio che ha coinvolto Jannik Sinner, infatti, si inserisce in un contesto più ampio in cui lo sport continua spesso a fare i conti con linguaggi discriminatori e dinamiche tossiche legate alla mascolinità e al tifo.

Il fatto che gli adesivi siano comparsi proprio durante gli Internazionali d’Italia amplifica ulteriormente la gravità simbolica del gesto. Il torneo romano rappresenta infatti uno degli eventi sportivi più importanti del Paese e richiama ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo.

Per ora non risultano comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori del torneo né dichiarazioni pubbliche da parte di Jannik Sinner sull’accaduto. Resta però l’eco di un episodio che riporta ancora una volta al centro il tema dell’omofobia nel linguaggio sportivo e nelle dinamiche del tifo.

© Riproduzione riservata.

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stefano belli 18.5.26 - 1:17

Secondo me, a queste scempiaggini, meno si da risalto, meglio é. Cadrebbero velocemente nel dimenticatoio!!!