La comunità LGBTQ+ è abituata a combattere contro le disuguaglianze
Le questioni elencate fin’ora, tuttavia, vengono percepite maggiormente dalla comunità LGBTQ+ anche perché quest’ultima è abituata a lottare per sopravvivere e per aver riconosciuti diritti fondamentali di cui i gruppi privilegiati godono senza alcuno sforzo.
Le persone facenti parti di gruppi marginalizzati riconoscono l’importanza della coesione e della solidarietà reciproca per affrontare le difficoltà e gli ostacoli societari. È proprio da qui che nasce l’intersezionalità.
LGBTQ+, migranti, popolazioni indigene e gruppi vulnerabili sono più sensibili al cambiamento climatico perché ne conoscono radici e implicazioni, avendole provate sulla propria pelle. E sono decisamente più impegnati, istruiti e organizzati perché sono abituati a esserlo, insieme.

