Antonella Clerici e il dramma omofobia: “Non si può menare un ragazzo perché gay” (VIDEO)

L'appello alle madri: "Mi raccomando, aiutiamo i nostri figli, come sono sono".

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Antonella Clerici, È sempre mezzogiorno
Antonella Clerici, È sempre mezzogiorno - Foto: Screenshot RaiPlay
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Genova, «Sei gay, vattene» giovane preso a calci e pugni, aggrediti anche gli amici che volevano proteggerlo“, “Roma, nuova aggressione omofoba. Due ragazzi a braccetto presi a calci e pugni“, “Roma, terrificante aggressione omofoba nella notte di Capodanno: in 10 contro 2 al grido di «Fr*ci di m*rda»“: questi sono solo alcuni degli ultimi terrificanti eventi avvenuti dall’inizio del 2025 ad oggi e che testimoniano un’escalation di violenza omobitransfobica nel nostro Paese.

Un trend che purtroppo spaventa, ma che allo stesso tempo trova poco spazio tra i media.

Per fortuna, però, c’è chi decide di esporsi e di condannare queste violenze attraverso i propri programmi tv.

Antonella Clerici, È sempre mezzogiorno
Antonella Clerici, È sempre mezzogiorno – Foto: Screenshot RaiPlay

Antonella Clerici sul caso di Napoli: “Non si può menare un ragazzo perché gay

Un esempio lampante è quello di Antonella Clerici che, da sempre, si contraddistingue per essere una donna – prima ancora che una conduttrice – attenta all’attualità e che lunedì 20 gennaio 2025 ha deciso di aprire la puntata di “È sempre mezzogiorno” dedicando un pensiero al 15enne che a Napoli è stato vittima di ripetuti maltrattamenti da parte del padre, un uomo di 48 anni con precedenti penali.

Il motivo: l’orientamento sessuale del giovane. Egli, infatti, aveva fatto coming out come persona gay.

Una storia straziante che conferma, ahi noi, il clima di asfissiante e feroce persecuzione, che assedia le persone LGBTIAQ+ in Italia e che ha trovato spazio nella cucina di Antonella Clerici che, con il suo sorriso contagioso e il suo fare da amica della porta accanto, ha parlato a cuore aperto alle milioni di persone (prevalentemente donne) che ogni giorno la seguono in tv, spronandole ad aiutare i propri figli.

Un discorso parecchio sentito dalla conduttrice che prima ha citato le parole di Papa Francesco, pronunciate domenica sera a Che Tempo Che Fa:

“Non so se hai ascoltato il Santo padre da Fabio Fazio che ha detto che la speranza non delude mai, una frase bellissima, io aggiungerei anche una frase di Kierkegaard, che ho letto recentemente che la speranza è la passione per il possibile, io trovo che sia una frase bellissima. Siccome io leggo tanto, ogni tanto mi piace condividere con voi, o sui social, le cose belle che leggo. Poi leggo anche cose brutte, di cui parleremo”.

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A questo punto Antonella Clerici ha citato il brutto caso di cronaca con protagonista il 15enne omosessuale di Napoli che, grazie ai suoi insegnanti, ha trovato il coraggio di denunciare le violenze del padre:

“Perché parliamo tanto di inclusione ma possibile che un padre ancora nei confronti di un ragazzo gay lo meni, ma siamo nel Medioevo? Ditemi. Nel Medioevo bruciavano le streghe, non ci siamo proprio. Io mi rivolgo molto al pubblico femminile, che in questo è più attento, mi raccomando, aiutiamo i nostri figli, come sono sono. Scusate, ma io ogni tanto devo dire le cose che sento”.

Una pagina di tv necessaria, ma non scontata, che arriva in un momento davvero complicato per l’Italia: le violenze amobitransfobiche aumentano giorno dopo giorno ed è bene ricordare, ogni volta che si può, alla pancia del Paese ciò che è giusto e ciò che invece è sbagliato, spronando tuttə ad essere più attentə alle diversità e inclusivə.

Antonella Clerici sul 15enne picchiato dal padre perché gay: il video

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