Genova, “Sei gay, vattene” giovane preso a calci e pugni, aggrediti anche gli amici che volevano proteggerlo

Indagini in corso: si esaminano le videocamere. Italia al centro di un'escalation di violenza omobitransfobica.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Genova, pestato un ragazzo perché gay. Aggrediti anche i suoi amici che volevano proteggerlo.
2 min. di lettura

Nuova aggressione omobitransfobica in Italia, dopo i numerosi fatti avvenuti nelle ultime settimane.

Un grave episodio di violenza è avvenuto nel centro storico di Genova, dove un giovane è stato preso a pugni e calci anche sul volto al grido di “Sei gay, vattenela notte tra il 18 e il 18 gennaio. Gli amici della vittima, accorsi per difenderlo, sono stati a loro volta aggrediti e minacciati di morte con frasi inquietanti come: “Siamo armati, vi facciamo la pelle“. Lo riferisce il Secolo XIX. Il ragazzo è stato ricoverato all’ospedale Villa Scassi a Genova Sampierdarena.

Marco ha raccontato al quotidiano ligure il drammatico episodio: “Botte e risate: volevano umiliarmi, non li dimenticherò mai”, e ha raccontato dell’intenzione degli aggressori di colpirlo non solo fisicamente ma anche psicologicamente. Nonostante il trauma, il ragazzo ha trovato il coraggio di denunciare quanto accaduto: “Non denunciare è sbagliato. Sarebbe come dire che la cosa non è successa. Per questo appena ho potuto mi sono presentato in questura con i referti”.

La polizia è ora al lavoro per identificare i responsabili, che potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza presenti nell’area.

L’Italia è in preda a una escalation di violenza contro persone LGBTIAQ+, ecco i fatti noti emersi dalla cronaca:

 

Episodi di violenza anti-LGBTIAQ in Italia nelle ultime settimane

 

Aggressioni con acido in condominio a Roma

Marco e Andrea, coppia gay di Roma, hanno denunciato le ripetute violenze, parte di vicini di condominio che hanno utilizzato anche acido per compiere i propri malvagi piani persecutori. I due ragazzi sono stati ripetutamente vessati e invitati ad abbandonare la loro casa perché definiti “malati” dai vicini.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Ondata di odio omofobico sui social

A San Giorgio a Cremano, il sindaco Giorgio Zinno, apertamente gay, ha denunciato di essere stato bersaglio di odio omofobico via social, con insulti provenienti da giovani della sua città. Fatti simili si sono verificati a Teverola (CE), dove il consigliere Pasquale Gnasso ha parlato di insulti omofobi da parte del collega del consiglio comunale Biagio Pezzella.

Pestaggio omofobico a Roma nella notte di Capodanno

A Capodanno, dieci ragazzi hanno aggredito brutalmente una coppia gay a Roma ripetendo epiteti quali “Fr*ci di m*rda”. Stefano e Matteo, le vittime dell’attacco, hanno raccontato la vicenda a Verissimo (Canale 5).

Violenza a Trastevere: si tenevano per mano

A Roma, quartiere Trastevere, due ragazzi sono stati aggrediti da un branco di dieci individui per il semplice fatto di passeggiare mano nella mano. Pestati con pugni e calci, i due sono riusciti a scappare saltando al volo su un autobus.

Suicidio di una 14enne

A Caserta si indaga sulle cause che avrebbero potuto spingere una 14enne a togliersi la vita il 31 dicembre: gli inquirenti valutano l’ipotesi che la giovane, già in trattamento psichiatrico, possa aver subito pressioni dalla famiglia a causa del proprio orientamento affettivo.

Attacchi neofascisti al Cassero Centro LGBTIAQ+ di Bologna

A Bologna proseguono le intimidazioni neofasciste contro il Cassero, storico centro LGBTQIA+ italiano. Tra le azioni violente si è letto anche uno striscione con la scritta “Via tutti i fr*ci“.

Firma qui la petizione “Io non sto col branco

 

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.