Arisa: “Mi piacerebbe che Giorgia Meloni e Alessandro Zan si dessero un bel bacio in segno di pace e alleanza”

Il ritorno radiofonico di Arisa, che sogna Sanremo 2025 e un bacio "lungo e con la lingua" tra la premier e il deputato Pd.

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Arisa è tornata in radio con Baciami stupido, singolo in cui canta di un tenero bacio che “va bene fra due uomini, due donne, tra due ultrà“. Un brano, quello che ha visto la cantante tornare tra le braccia di una major, pensato per celebrare l’amore universale, ad un anno dalle infinite polemiche nate dopo il suo apprezzamento a Giorgia Meloni e le sconsiderate parole nei confronti del Pride.

Intervistata da Emanuele Corbo per FQ Magazine, Arisa ha confessato chi vorrebbe vedere baciarsi, in questo preciso momento storico: “Mi piacerebbe che un giorno non troppo lontano Giorgia Meloni e Alessandro Zan si dessero un bel bacio, lungo, con la lingua, in segno di pace e alleanza“.

Si torna così alle polemiche di maggio 2023, quando Arisa rivelò a Peter Gomez, nel corso della trasmissione “La Confessione”, di voler “cercare di ampliare la rappresentanza che abbiamo nei media della comunità LGBTQIA+, che non è fatta solo di macchiette, di cose solo plateali, ma di gente normalissima, colta“, per poi parlare di una Giorgia Meloni con la “cazzimma” che “sui diritti LGBTQIA+ si comporta come una madre severa”.

Apriti cielo. Avvenne di tutto. Arisa prima provò a ricucire ospite di Mara Venier a Domenica In (“Non sono una traditrice della comunità LGBTQIA+“), poi rivelò di essere stata sconsigliata ad andare al Pride (“Non condannate la gente che non la pensa come voi“) e infine litigò a distanza con Paola Iezzi che aveva parlato di uscita infelice (“Sei schiava, ipocrita, non salutarmi se mi incontri“).

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Un anno dopo, con la tripla esperienza The Voice in qualità di giudice (Kids, Senior e Generations), Arisa non solo è tornata ma è pronta a rilanciare il sogno chiamato Ariston.

Io punto sempre a Sanremo, in questo periodo storico in Italia è l’unica cosa che può cambiare il percorso di un artista, legittimare l’amore del pubblico e accendere davvero dei riflettori con una luce più forte, accecante. Spero che prima o poi si dia totale potere al pubblico di decidere che cosa vuole ascoltare, perché è l’unico sovrano, io canto per Lui. È tutto per me“.

D’altronde tra Arisa e Carlo Conti c’è un certo feeling. Nel 2015 la cantante affiancò Conti come co-conduttrice della 65ª edizione del Festival, mentre nel 2016 il direttore artistico la volle in gara con il brano “Guardando il cielo“, arrivato decimo nell’anno in cui vinsero gli Stadio. L’ultima partecipazione sanremese di Arisa è invece datata 2021, con Amadeus conduttore, quando si riclassificò decima con la canzone “Potevi fare di più“.

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