Nel corso della serata del 22 febbraio, la Casa del Grande Fratello è stata protagonista di un gioco organizzato da Mattia Fumagalli e Federico Chimirri, in cui i concorrenti si sono cimentati in penitenze molto particolari.

Bacio tra Zeudi e Jessica al Grande Fratello
Tra tutte, una ha catturato l’attenzione del pubblico: Zeudi Di Palma e Jessica Morlacchi si sono scambiate un bacio carico di passione come se stessero interpretando la scena di un film.
Come spesso accade in questi casi, il web si è subito infiammato. Su X (ex Twitter), i commenti si sono moltiplicati nel giro di poche ore. Molti utenti hanno sottolineato quanto il bacio tra Zeudi e Jessica sembrasse più autentico di altre dinamiche romantiche nate all’interno della Casa.
“C’è più chimica tra loro due che tra Helena e Javier!” ha scritto qualcuno, e ancora: “Finalmente un bacio che non sembra forzato per le telecamere”.
Eppure, la narrazione intorno all’episodio ha assunto una sfumatura prevedibile. Ancora una volta, quando una donna esprime la propria sensualità fuori dagli schemi eteronormativi, viene relegata a una dimensione di ‘gioco’, di provocazione, o peggio ancora, di mera strategia.
Zeudi and Jessica 🔥#zelena #zeudiners pic.twitter.com/oJDUYdvCWa
— Spencer (@spencervoelke) February 23, 2025
Il problema dei cliché nei reality show
Non è la prima volta che il Grande Fratello propone dinamiche che finiscono per alimentare vecchi stereotipi. La rappresentazione della comunità LGBTQIA+ nei reality continua a essere problematica, tra la costante necessità di spettacolarizzare l’affettività queer e il rischio di ridurre tutto a un banale “siparietto hot”.
Non è un mistero che nei reality i concorrenti gay vengano spesso descritti come “macchiette” o “spalle comiche”, mentre le donne che vivono esperienze saffiche dentro la Casa vengono etichettate come “confuse”, “deluse dagli uomini” o coinvolte in strategie per attirare consensi.
Narrazioni tanto obsolete quanto dannose. Se da un lato abbiamo il gay “macchietta”, dall’altro viene spesso alimentato il “lesbo drama”. Zeudi, per esempio, è stata “vittima” di questo racconto da reality che ha strizzato l’occhio ad una ipotetica confusione di fondo che lei ha sempre smentito e spazzato via, affermando di essere interessata solo ad Helena.
L’ex Miss Italia, in più di una occasione è stata costretta a giustificarsi, specie dopo il bacio ad Alfonso D’Apice e l’avvicinamento a Javier Martinez dopo l’eliminazione momentanea di Helena.
La normalizzazione dovrebbe passare anche dalla TV, mostrando queste scene senza il bisogno di renderle un “evento speciale” oppure uno “spettacolino” dalle tinte bollenti.

Il parere di Enzo Miccio e Claudio Sona
Sulla questione gay “macchietta” in Tv si era interrogato anche Enzo Miccio lo scorso anno, intervistato da Vanity Fair: “Con gli anni ho capito che i primi a non accogliere alcuni gay sono altri gay, e questo mi ha molto ferito in passato. Lì dove mi sarei aspettato un’apertura o una comprensione ho incontrato resistenza e pregiudizio, come se mi bollassero come una “macchietta”. Evidentemente quello che ho fatto non è stato sufficiente a riscattarmi, ma continuerò nel mio cammino perché sono ancora sensibile al fatto che gli altri possano avere un’idea sbagliata di me”.
Pure Claudio Sona, ex tronista gay di Uomini e Donne, aveva sollevato un tema simile nel 2021, interrogandosi sulle sue ripetute esclusioni dal Grande Fratello Vip: “Accetterei volentieri il GF Vip, senza dubbio. Tuttavia, viste le precedenti edizioni credo cerchino personaggi più allegorici. Traduco: il gay deve essere ‘macchietta’. Si cerca qualcuno che rompa gli schemi, che spezzi la normalità”, ha dichiarato intervistato da Francesco Fredella su RTL 102.5.



