Il Bergamo Pride 2026 si prepara a tornare nelle strade della città con un messaggio chiaro: “Resistenza Queer e ora!”. L’appuntamento è fissato per sabato 16 maggio 2026, una data scelta non a caso, alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.
Il Pride bergamasco si inserisce nel calendario dei Pride italiani come uno degli eventi più significativi per la mobilitazione LGBTQIA+ nel Nord Italia. Quest’anno il tema della resistenza è al centro della manifestazione, con l’obiettivo di ribadire la necessità di difendere diritti e spazi di libertà in un contesto politico e sociale sempre più ostile.
Gli organizzatori invitano la comunità e le persone alleate a partecipare numerose per trasformare la giornata in un momento di visibilità, rivendicazione e partecipazione collettiva.
Qui tutte le altre date dei Pride 2026 in Italia
In questo articolo
- 1 Bergamo Pride 2026 torna sabato 16 maggio
- 2 L’edizione del 2025
- 3 Perché il corteo del Bergamo Pride è stato anticipato a maggio
- 4 La data simbolica: la vigilia della Giornata contro l’omolesbobitransfobia
- 5 Il programma del Bergamo Pride 2026: corteo, festa finale e after party
- 6 Bergamo Pride 2026: gli ospiti e le performance della festa finale
- 7 Un Pride che unisce politica, comunità e servizi
- 8 Chi organizza il Bergamo Pride
- 9 Perché partecipare
- 10 Bergamo Pride 2026: come restare aggiornatə
Bergamo Pride 2026 torna sabato 16 maggio
Il titolo scelto per questa edizione, “Resistenza Queer e ora!”, richiama esplicitamente l’idea del Pride come strumento politico e sociale. Non solo festa e celebrazione, ma anche risposta alle difficoltà e agli attacchi che la comunità LGBTQIA+ continua ad affrontare.
Gli organizzatori spiegano infatti che il Bergamo Pride rappresenta prima di tutto un gesto di memoria e consapevolezza:
“Guardare al pride come simbolo di resistenza è un modo per riconoscere il nostro passato e per affrontare un presente in cui i diritti della comunità LGBTQIAPK+ e non solo sono sistematicamente sotto attacco”.
La parola resistenza viene quindi utilizzata in un senso ampio. Non riguarda soltanto la difesa dei diritti LGBTQIA+, ma anche la tutela delle libertà civili e della possibilità di esprimere dissenso nelle piazze.
Secondo il collettivo organizzatore, il Pride di quest’anno nasce proprio da questa esigenza di risposta collettiva:
“Il Pride di quest’anno non può quindi essere animato se non da una resistenza collettiva contro l’invisibilizzazione e il silenziamento del dissenso e delle piazze”.
Il corteo vuole quindi essere uno spazio aperto dove comunità, attivistə e cittadinə possano ritrovarsi per rivendicare diritti, visibilità e autodeterminazione.
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L’edizione del 2025
L’ultima edizione del Bergamo Pride si è svolta sabato 21 giugno 2025, confermando l’appuntamento annuale come uno dei momenti centrali per la mobilitazione LGBTQIA+ nel territorio bergamasco. Il corteo è stato organizzato, come ogni anno, dall’Organizzazione di Volontariato Bergamo Pride, realtà composta da attivistə e cittadinə che operano in modo indipendente e orizzontale per promuovere diritti, inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione.
Guardando anche all’edizione del 2024, il Pride aveva portato in strada circa 4.000-5.000 persone, nonostante le tensioni con l’amministrazione comunale che aveva revocato il patrocinio all’evento pochi giorni prima della parata. Il corteo aveva comunque attraversato il centro cittadino con musica, interventi dal palco e la partecipazione di numerose associazioni.
In quell’occasione la presidente Vittoria Pellegrini aveva espresso preoccupazione per il clima politico nazionale, dichiarando:
“È importante riconoscere che questo governo sta attaccando con particolarmente veemenza la comunità transgender”.
Il Pride bergamasco non è però soltanto un corteo. Durante l’anno vengono organizzati eventi culturali, incontri e iniziative di autofinanziamento che contribuiscono a rafforzare la rete tra associazioni, locali e comunità queer della città. Un percorso continuo che prepara il terreno anche per l’edizione 2026, pronta a tornare in piazza con lo slogan “Resistenza Queer e ora!”.
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Perché il corteo del Bergamo Pride è stato anticipato a maggio
Una delle novità principali dell’edizione 2026 riguarda la data della manifestazione, anticipata rispetto agli anni precedenti. Il corteo si terrà infatti il 16 maggio, nel pieno della primavera.
La scelta nasce da esigenze molto concrete legate alla partecipazione. Gli organizzatori spiegano di aver ascoltato le richieste arrivate dalla comunità negli ultimi anni. Tra i motivi principali c’è la difficoltà di prendere parte a un corteo durante i mesi più caldi.
Come sottolinea l’organizzazione:
“Abbiamo scelto di anticipare la data del corteo di Bergamo Pride a maggio per venire incontro alle necessità che molte persone ci hanno comunicato, in prima battuta legate alla difficoltà di partecipare a un corteo in un mese caldo, attività ormai insostenibile per molte a causa del cambiamento climatico”.
Il cambiamento climatico sta influenzando anche l’organizzazione degli eventi pubblici. Temperature elevate e ondate di calore rendono sempre più difficile partecipare a lunghe manifestazioni all’aperto, soprattutto per persone anziane, famiglie con bambini o persone con condizioni di salute delicate.
Spostare il Pride a maggio rappresenta quindi una scelta che punta a rendere il corteo più accessibile e inclusivo.
La data simbolica: la vigilia della Giornata contro l’omolesbobitransfobia
La data del Bergamo Pride 2026 ha anche un valore simbolico. Il corteo si svolgerà infatti alla vigilia del 17 maggio, giorno in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.
Questa ricorrenza ricorda la decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che nel 1990 rimosse l’omosessualità dalla classificazione delle malattie mentali. Da allora il 17 maggio è diventato un momento globale di mobilitazione contro discriminazioni, violenze e stigma.
Collocare il Pride proprio il giorno prima significa collegare la manifestazione bergamasca a una mobilitazione internazionale più ampia. Un modo per ricordare che le battaglie locali fanno parte di una lotta globale per i diritti umani e la dignità delle persone LGBTQIA+.
L’invito degli organizzatori è semplice e diretto:
“Ti aspettiamo sabato 16 maggio per far sentire la tua voce!”.
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Il programma del Bergamo Pride 2026: corteo, festa finale e after party
Il Bergamo Pride 2026 non sarà soltanto un corteo, ma una giornata intera di mobilitazione, socialità e comunità che attraverserà diversi momenti, dalla piazza alla festa finale fino all’after party.
Il ritrovo per il corteo è fissato alle ore 16:00 davanti alla Stazione FS di Bergamo, in piazzale Marconi. Da lì partirà la manifestazione alle 16:30, attraversando le vie della città con l’obiettivo dichiarato di “riappropriarsi degli spazi e della libertà”. L’arrivo è previsto intorno alle 18:00 in Porta Nuova.
La giornata proseguirà poi con la festa finale, che inizierà alle 19:30 presso Daste, in via Daste e Spalenga 13, Bergamo.
Qui il Pride si trasformerà in uno spazio aperto e attraversabile, pensato non solo per celebrare ma anche per offrire servizi, informazione e momenti di incontro. Il programma prevede infatti:
- interventi ed esibizioni
- banchetti del Bergamo Pride ODV e di realtà del territorio
- area food & beverage con zona chill
- spazio serigrafie
- laboratorio per bambinə
- punto test per infezioni sessualmente trasmissibili, anonimo e gratuito
- punto alcoltest e riduzione del danno
Un’impostazione che conferma come il Pride non sia solo una manifestazione simbolica, ma anche uno spazio concreto di cura, prevenzione e comunità.
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Bergamo Pride 2026: gli ospiti e le performance della festa finale
La serata conclusiva sarà uno dei momenti centrali dell’edizione 2026, con un palco che intreccia arte, attivismo e cultura queer.
Tra gli ospiti annunciati ci saranno Fernando e le Amoh, collettivo nato nel 2019 che unisce musical, performance art e cultura pop, con l’obiettivo di portare più inclusione e sensibilità nei territori da cui proviene. Le loro performance mescolano intrattenimento e messaggio politico, attraversando temi come identità ed espressione.
Sul palco della fase conclusiva sarà presente anche Nico Isa Borrelli, attivista transfemminista e PhD student in Gender Studies – Scienza Politica all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Nel 2023 ha vinto i Rainbow Awards per il suo lavoro e attivismo, mentre nel 2024 è stato pubblicato per Feltrinelli il suo primo saggio, “Gender is Over”. Borrelli è attivə in movimenti dal basso e in reti transnazionali come Transgender Europe and Central Asia, di cui è Chair dal 2025.
Sul palco saliranno anche Laryssa Coifashi, performer attiva a Padova con il collettivo Isteria, e Cerulea Cianotica, artista bergamasca che negli anni ha portato le sue esibizioni tra Milano e provincia.
Tra i ritorni più attesi ci sono le Momi Girls, gruppo che lavora in chiave ironica e anti-ageista sul corpo e sulla rappresentazione della femminilità, e Bludymari, già protagonista dell’edizione 2025, che torna con una performance legata ai temi della libertà artistica e dell’autodeterminazione.
Prevista anche la presenza di Frad Frad, mentre sul palco salirà anche Marti Miccichè per un momento di approfondimento su antispecismo e transfemminismo, indicati dagli organizzatori come punti centrali del documento politico 2026.
Dopo la festa finale, la serata continuerà con l’official after party, sempre negli spazi di Daste, trasformando il Pride in un evento diffuso fino a notte. Il programma musicale prevede:
- ore 23:00: Kassapunka Queer Duo
- ore 01:30: DJ Lola (Club Desiderio)
A questi si aggiungeranno ulteriori esibizioni e performance, per chiudere la giornata in un contesto di festa e condivisione.
Un Pride che unisce politica, comunità e servizi
L’organizzazione della giornata restituisce con chiarezza il senso del claim “Resistenza Queer e ora!”. Non solo una parola d’ordine politica, ma una pratica concreta che attraversa ogni momento del Pride.
Dalla scelta di servizi come i test gratuiti e gli spazi di riduzione del danno, fino alla presenza di realtà del territorio e momenti di confronto, il Bergamo Pride 2026 si configura come uno spazio complesso: insieme manifestazione, luogo di cura e piattaforma politica.
Un Pride che tiene insieme corteo, cultura e comunità, e che prova a rispondere – anche nei dettagli organizzativi – a quel bisogno di resistenza collettiva raccontato dagli organizzatori.
Chi organizza il Bergamo Pride
Il Bergamo Pride è organizzato dall’Organizzazione di Volontariato Bergamo Pride, una realtà composta da attivistə e cittadinə che operano sul territorio con l’obiettivo di promuovere diritti, inclusione e partecipazione.
L’associazione si definisce come uno spazio aperto e indipendente, basato su valori chiari e condivisi.
Come spiegano gli stessi organizzatori:
“L’Organizzazione di Volontariato Bergamo Pride è composta da singolə attivistə e liberə cittadinə. L’associazione è aperta a chiunque si riconosca nei suoi valori e voglia farne parte”.
Il gruppo si presenta come una realtà indipendente e orizzontale, che promuove il confronto e la partecipazione collettiva.
Tra i principi dichiarati dall’organizzazione figurano antifascismo, antisessismo e antirazzismo, oltre alla lotta contro tutte le forme di discriminazione.
Nel manifesto dell’associazione si legge infatti che il Bergamo Pride è: “indipendente, antifascista, antisessista, antirazzista, anti omo-lesbo-bi-a-transfobica e contraria a ogni forma di antisemitismo, anti-islamismo, xenofobia e antiziganismo e si configura come luogo di libero confronto orizzontale”.
L’obiettivo è costruire uno spazio politico e sociale capace di unire attivismo, comunità e cittadinanza.
Perché partecipare
Come ogni Pride, anche quello di Bergamo non è pensato soltanto come un evento organizzato da un gruppo ristretto di attivistə. Al contrario, l’idea è quella di costruire una mobilitazione collettiva aperta a chiunque voglia partecipare.
Gli organizzatori invitano quindi tutte le persone che condividono i valori del Pride a prendere parte alla manifestazione o a contribuire all’organizzazione delle attività.
Il Bergamo Pride rappresenta infatti non solo una giornata di corteo, ma anche un percorso politico e comunitario che coinvolge associazioni, collettivi e singolə cittadinə.
In un periodo storico segnato da tensioni sociali e dibattiti sempre più accesi sui diritti civili, il Pride bergamasco vuole ribadire l’importanza di continuare a occupare gli spazi pubblici e far sentire la propria voce.
Bergamo Pride 2026: come restare aggiornatə
L’appuntamento con il Bergamo Pride 2026 è quindi per sabato 16 maggio 2026, quando le strade della città torneranno a riempirsi di colori, cartelli e rivendicazioni. Il corteo si terrà alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, rafforzando il significato politico e simbolico della manifestazione.
Come ricorda lo slogan di quest’anno, il Pride non è solo memoria del passato, ma una pratica quotidiana che continua nel presente. Per restare aggiornatə su programma, orari e percorso della parata, l’invito è a seguire i canali social ufficiali del Bergamo Pride (FB | IG).

