Non solo Genova, con il via libera della giunta Salis.
Martedì 12 maggio il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato una mozione prodotta e presentata dalla Commissione Pari Opportunità guidata da Chiara Cocco dal titolo “Istituzione del profilo Alias e adozione di misure per la promozione dell’inclusione, della non discriminazione e della tutela delle identità di genere”.
Il profilo Alias è uno strumento amministrativo che consente alle persone trans e non binarie che non abbiano completato il percorso di rettifica anagrafica di utilizzare il nome e l’identità di genere corrispondenti a quelli vissuti e percepiti nella quotidianità.
Cagliari, il Comune dà il via libera al profilo Alias
Tradizionalmente previsto esclusivamente per le persone lavoratrici, il Comune ha voluto ampliare la portata di questo strumento mettendolo a disposizione di tutte le persone che, a diverso titolo, intrattengono rapporti con l’amministrazione: non soltanto il personale dipendente, ma anche la cittadinanza utente dei servizi comunali e gli organismi propositivi e consultivi. Non sarà necessario aver avviato il percorso medico e giuridico di affermazione di genere per poter accedere allo strumento, nella prevalenza del principio di autodeterminazione della persona. Il docuemnto prevede inoltre l’avvio di un percorso più ampio, attraverso cui l’amministrazione concretizza il proprio impegno nella promozione dei diritti, nella costruzione di spazi inclusivi e rispettosi e nel contrasto a ogni forma di discriminazione.
La mozione impegna Sindaco e Giunta a:
1) Istituire il profilo Alias, quale strumento volto al riconoscimento dell’identità personale e alla garanzia del diritto alla riservatezza delle persone (di maggiore e minore età) che, a diverso titolo, intrattengono rapporti con l’amministrazione, con particolare riferimento:
- alle persone lavoratrici presso il Comune di Cagliari;
- all’utenza dei servizi comunali, nelle diverse procedure di accesso e fruizione dei servizi pubblici di competenza dell’amministrazione;
- agli organismi consultivi e propositivi volti alla promozione della partecipazione della cittadinanza alla vita democratica dell’amministrazione;
2) Promuovere la revisione delle procedure di accesso ai servizi e delle relative modalità di erogazione e gestione, assicurando l’adozione di misure e protocolli idonei a garantire la piena riservatezza, la tutela dei dati personali e il rispetto della dignità delle persone, con attenzione all’utilizzo di un linguaggio inclusivo rispettoso delle diverse soggettività;
3) Promuovere l’adozione di pratiche inclusive analoghe anche nei servizi culturali comunali (quali biblioteche, teatri e centri culturali), nonché alle società partecipate e negli enti strumentali del Comune, nel rispetto della loro autonomia organizzativa, favorendo ambienti sicuri e rispettosi delle identità di genere;
4) Svolgere attività di formazione rivolte al personale dell’amministrazione, anche con il coinvolgimento del CUG, in materia di inclusione, non discriminazione, rispetto e valorizzazione delle diversità e promozione del benessere organizzativo, sia nei rapporti di lavoro interni sia nei rapporti con l’utenza esterna;
5) Promuovere la costruzione e il rafforzamento di una rete territoriale di sostegno, che valorizzi il ruolo della comunità locale nell’accompagnamento e nel supporto dei percorsi individuali, con particolare attenzione alle persone più giovani, favorendo il coinvolgimento strutturato delle diverse comunità educanti, delle figure educative e delle famiglie;
6) Valutare l’adesione, da parte del Comune di Cagliari, alla rete RE.A.DY, la Rete nazionale delle Pubbliche amministrazioni Anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere;
7) Portare avanti queste azioni mantenendo un dialogo costante con le realtà della società civile presenti sul territorio.
Cagliari conferma così la volontà di promuovere concretamente i diritti delle persone LGBT+ e nello specifico delle persone trans+: tra questi il diritto all’identità personale, al nome, all’identità di genere, il diritto delle persone a vivere ambienti lavorativi, sociali ed educativi che siano sereni, sicuri e non escludenti.
La giunta Zedda e i diritti LGBTQIA+
“L’approvazione della mozione è il risultato di un dialogo prezioso tra amministrazione e associazioni ed enti del territorio, testimoni di un lavoro costante per la comunità LGBT+ sarda“, scrivono le consigliere e i consiglieri di maggioranza del Comune di Cagliari, secondo cui l’approvazione della mozione nella settimana del 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, rappresenta un segnale politico e culturale.
In questo modo, Cagliari compie un ulteriore passo sulla strada dei diritti, nella costruzione di una città più inclusiva, attenta al benessere delle persone nei loro rapporti con la comunità cittadina e con l’amministrazione stessa, capace di tutelare e valorizzare le persone e le identità. “Siamo il primo Capoluogo di Regione di Sud e Isole, e ne sono molto orgogliosa“, ha commentato Chiara Cocco, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari guidato dal sindaco Massimo Zedda. “Non si tratta solo uno strumento dal carattere burocratico-amministrativo“, ha aggiunto Cocco, “il documento prevede l’avvio di un percorso più ampio, attraverso cui l’amministrazione concretizza il proprio impegno nella promozione dei diritti, nella costruzione di spazi inclusivi e rispettosi e nel contrasto a ogni forma di discriminazione”. “Un ringraziamento alle associazioni e agli enti che sono stati auditi nel corso dei lavori della commissione. Sono realtà che da anni lavorano per i diritti delle persone, che da anni offrono risposte, ma che per troppo tempo non hanno trovato un sostegno concreto ed efficace da parte delle amministrazioni. Anche noi vogliamo esserci”.
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