Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Sanremo, 10 canzoni queer presentate sul palco dell’Ariston

Facciamo un passo indietro nel tempo e scopriamo quali sono le canzoni LGBTQ+ che hanno tinto di arcobaleno il Festival.

6 min. di lettura
donatella rettore, canzoni sanremo lgbt
Instagram Donatella Rettore
2 / 11

Umberto Bindi, “Non mi dire chi sei” – Sanremo 1961

Uno dei più grandi esponenti, insieme a Fabrizio de André, Gino Paoli e Bruno Lauzi, della scuola genovese dei cantautori, fu Umberto Bindi, artista omosessuale e che per il suo orientamento subì una forte discriminazione in ambito lavorativo.

Nel 1961 portò al Festival di Sanremo la profonda ed elegante “Non mi dire chi sei”, scritta con l’autore Giorgio Calabrese, ma nessuno si soffermò sulla canzone, bensì sull’abbigliamento e gli accessori che Umberto Bindi indossò durante la kermesse canora. In un’intervista anni dopo disse testualmente: “parlavano solo del mio anello al dito mignolo e, dunque, solo pettegolezzi e malignità, cattiverie e infamie… Della mia canzone non fregava niente a nessuno. Volevano solo sapere se ero finocchio”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Dopo la sua partecipazione a Sanremo (il brano si classificò all’undicesimo posto) iniziò la parabola discendente di questo artista fortemente sottovalutato. Molti gli voltarono le spalle e, a parte quando nel 1967 compose “La musica finita” insieme a Califano e Nisa (interpretata da Ornella Vanoni), riscontrò molte difficoltà in ambito musicale.

Oggi vogliamo rendergli onore includendolo in questa lista. Ascolta ora la canzone.

2 / 11

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.