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Sanremo, 10 canzoni queer presentate sul palco dell’Ariston

Facciamo un passo indietro nel tempo e scopriamo quali sono le canzoni LGBTQ+ che hanno tinto di arcobaleno il Festival.

6 min. di lettura
donatella rettore, canzoni sanremo lgbt
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Federico Salvatore, “Sulla porta” – Sanremo 1996

La prima vera canzone che parla in maniera aperta, senza allusioni e giochetti vari, è “Sulla porta” dell’artista Federico Salvatore, un brano autobiografico molto sottovalutato e che si posizionò soltanto al tredicesimo posto a Sanremo 1996.

Si tratta di un testo molto profondo, commovente che parla di un coming out sofferto di un figlio nei confronti della madre, la quale non comprende e non accetta la sua omosessualità.

I tempi sono quelli che sono. La Rai arrivò a censurare un verso della canzone: da “Sono diverso, mamma, un omosessuale” Federico Salvatore fu costretto a modificare quel passaggio in “Sono un diverso, mamma e questo ti fa male”.

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In un atto di dissenso contro gli organizzatori, l’artista nella serata finale decise di cantare la canzone in versione originale. Un gesto coraggioso e che merita onore, ma che probabilmente, come disse lo stesso artista lo fece finire al terzultimo posto.

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