DDL Zan, Enrico Letta: “Raccolta firme di iniziativa popolare che rilanci la legge”

"Chi ha affossato il DDL Zan non voleva alcuna mediazione", ha precisato Letta, per poi criticare Casellati. "Il voto segreto di ieri non aveva senso, è stata una forzatura".

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A 24 ore dalla caduta del DDL Zan in senato, affossato dalle destre e dai franchi tiratori del ‘centrosinistra’ che hanno votato la tagliola ammazza-legge, Enrico Letta, segretario Pd, è tornato a parlare dalle frequenze di Radio Immagina.  Letta ha definito quanto accaduto ieri “una somma di scelte negative che raccontano il peggior volto dell’Italia”, soffermandosi in particolar modo su quell’agghiacciante applauso “liberatorio, volgare” che ha preso forma tra i banchi di centrodestra.

Quell’aula sgangherata, quel messaggio sgangherato, è il degno finale di una pessima giornata. Se quella è la rappresentanza dell’Italia, penso che l’Italia sia un’altra cosa.  Si abbia il coraggio delle proprie azioni, delle proprie scelte, senza nascondersi dietro il voto segreto. L’Italia si è allineata a Polonia e Ungheria. Nei commenti internazionali, noi stiamo tra chi comprime i diritti delle persone LGBT. Un triste messaggio.  Ma faremo di tutto affinché l’Italia non finisca come Polonia e Ungheria. L’immagine di ieri è l’immagine di cosa sarebbe il nostro Paese se ci fosse una maggioranza guidata da Salvini e Meloni. Una maggioranza che racconta un’Italia che se la prende con le minoranze. Una brutta giornata per la storia el nostro Paese e del nostro Parlamento, sono orgoglioso di essere stato dall’altra parte e sono orgoglioso di dire che la nostra battaglia non è terminata ieri, ma comincia oggi.

Ed è qui che Letta si è fatto portavoce di un’idea inedita, rivolta all’Italia che sposava e voleva il DDL Zan. “Voglio dire a tutta la comunità LGBT e ai giovani, che sono i più arrabbiati per quanto accaduto ieri, che se partirà una raccolta di firme di iniziativa popolare che rilanci il DDL Zan, noi saremo al fianco di questa iniziativa. Vogliamo rilanciare un’iniziativa che ieri, in parlamento al voto segreto, è stata bloccata da giochi politici. Ma è un’iniziativa che è maggioritaria nel Paese. L’Italia è è più avanti del parlamento italiano, che ha dimostrato di essere occhi e cuore al ‘900″.

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Letta è poi tornato alla giornata di ieri e ai franchi tiratori, che hanno di fatto ammazzato il DDL nascondendosi dietro il voto segreto, criticando direttamente la presidente Casellati. “I numeri al senato di ieri avrebbero dovuto permettere il passaggio del DDL, rispetto alle dichiarazioni di voto fatte, evitando la tagliola. Ritengo che il voto segreto di ieri non avesse senso, è stata una forzatura. Parlavamo del passaggio o non passaggio degli articoli del testo, non si capisce cosa c’entri il voto segreto. Ma evidentemente serviva per coprire quegli atteggiamenti“.

Il segretario Pd ha risposto poi a chi continua a criticarlo perché per mesi non ha voluto ‘negoziare’ sul DDL Zan. “Le reazioni di ieri sera, a quello che è accaduto, chiariscono tutto. Quell’applauso sgangherato e tutto quello che è stato detto successivamente, dimostrano che coloro che hanno affossato il DDL non volevano nessun DDL Zan. Se qualcuno mi vuole spiegare che chi ieri ha applaudito l’ha fatto ma voleva trovare delle mediazioni in cuor suo, io francamente che non capisco niente di politica. Quello che è accaduto ieri era una trappola, perché si voleva  far saltare tutto perché quello era l’obiettivo fin dall’inizio. Non c’era nessuna volontà di mediare, trovare sintesi o soluzioni.  Mi lasciano perplesso le dichiarazioni dei senatori di Italia Viva, che immediatamente hanno iniziato a prendersela con noi. Mia madre è sarda, in Sardegna si dice “chi reagisce così vuol dire che ha qualcosa da nascondere”. Penso che una simile reazione, così sguaiata, da parte degli esponenti di Italia Viva, la dice lunga su tante cose“.

Guardando al futuro, Letta ha ribadito la necessità di un’Italia che guardi ai diritti,  allontanandosi dai confini omotransfobici di Ungheria e Polonia. “Ieri hanno giocato il secondo tempo della sconfitta delle elezioni amministrativa“, ha concluso Letta. “Hanno giocato questo secondo tempo sulla pelle delle persone. Ed è gravissimo quanto accaduto“. “Hanno fatto quello che hanno fatto in vista del Quirinale e delle elezioni politiche“.

Condivido le parole di Enrico Letta: il tradimento di Italia Viva sul ddl Zan ha sancito la rottura con il Partito Democratico e con tutto il fronte progressista“, ha commentato Alessandro Zan. “IV ha scelto i sovranisti. Ha scelto l’Ungheria e la Polonia. Ha scelto chi si spellava le mani per applaudire all’odio.

 

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Patrizio Bucher 28.10.21 - 17:43

Ed dire che nel Regno Unito è stato un governo/parlamento conservatore ad approvare il matrimonio civile per tutti!