Eurovision 2026, il cantante dichiaratamente queer Akylas rappresenterà la Grecia con il brano Ferto (VIDEO)

"Siate sempre orgogliosi di chi siete, perché siete nati così. Amatevi. Accettatevi ancora di più. Non smettete mai di inseguire i vostri sogni. Non lasciate che nessuno vi rubi la gloria. Tutto è possibile".

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Se l’Italia si giocherà la carta Sal Da Vinci, senza dimenticare i vari Klem, Dolcenera, Rosa Chemical, Paolo Belli, l’Orchestraccia, Senhit e Molella in corsa per San Marino, la Grecia ha scelto Akylas come proprio rappresentante all’Eurovision 2026.

Chi è Akylas?

Classe 1999, Akylas Mytilinaios è nato a Serres. Appassionato di musica fin dall’infanzia, l’ha studiata a scuola e successivamente ha seguito corsi di teatro. Trasferitosi a Salonicco si è diplomato in un istituto alberghiero, iniziando a lavorare nei ristoranti e a seguire come cantante sulle navi da crociera della compagnia Aida Cruises. Finito ad Atene, dove tutt’ora vive, si è fatto conoscere al pubblico greco grazie a video cover pubblicati su TikTok, contraddistinti dall’ukulele. Il suo primo singolo, Φθηνόκρασο (Fthinókraso), è uscito pochi mesi dopo. Nel 2022 ha partecipato all’ottava stagione di The Voice of Greece, entrando a far parte del team di Panos Mouzourakis. A gennaio 2026 ha preso parte al programma Sing for Greece – Ethnikós Telikós Eurovision 2026, arrivando in finale con il brano “Ferto“, poi in trionfo.  “Sono ispirato da persone e circostanze. In un mondo grigio che è in ginocchio, puoi uscire e mostrare a tutti i tuoi colori“, canta Akylas in Ferto, con chiari riferimenti agli anni ’90 in cui è cresciuto tra orecchie da gatto, Pacman e Super Mario, Pokémon e Sailormoon.

Il cantante ha così commentato il trionfo a Sing for Greece: “Non riesco a credere di aver vissuto davvero questo momento, che tutto quello che è successo è successo davvero, che è reale e non solo un sogno. Continuo a pizzicarmi. Sono così felice, così orgoglioso. Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno sostenuto e mi sono stati accanto. Sono così felice di aver incontrato tutti gli altri concorrenti. Questo intero viaggio ci ha uniti e ci ha trasformati in una famiglia. Siate sempre orgogliosi di chi siete, perché siete nati così. Amatevi. Accettatevi ancora di più. Non smettete mai di inseguire i vostri sogni. Non lasciate che nessuno vi rubi la gloria. Tutto è possibile“.

Akylas e l’omofobia vissuta in prima persona

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Una vittoria di non poco conto, perché Akylas è dichiaratamente queer. Il cantante ha raccontanto delle difficoltà vissute nel crescere in una comunità conservatrice negli anni ’90, e di quanto sia stato fondamentale il supporto di sua madre nel suo percorso artistico e personale. Negli ultimi anni Akylas ha usato le proprie piattaforme e la propria musica per sensibilizzare su temi come l’omofobia, condividendo apertamente esperienze negative legate ad aggressioni subite.

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Ripensando ai suoi anni scolastici, Akylas ha ricordato come, nonostante avesse buoni rapporti con gli insegnanti e avesse apprezzato l’educazione musicale sia medie che al liceo, i suoi primi anni alle elementari siano stati difficili. “A volte i bambini possono dire cose che feriscono senza rendersene conto. Non è stata colpa loro, ma faceva male”.

Akylas ha raccontato un episodio di omofobia in via Agias Sofias, a Salonicco, quando un gruppo di persone ha preso di mira lui e i suoi amici. “Ci hanno spintonati, ci hanno strappato le magliette. Siamo corsi via, poi non sono più riuscito a rifare quella strada. Ti rimane dentro”. Nonostante le brutte esperienze vissute in prima persona, Akylas ha sottolineato l’importanza del coraggio e del sostegno altrui. “Le persone possono essere spaventate, incerte su come reagire, ma è fondamentale aiutare quando si può“. Da quando ha vinto la finale nazionale per rappresentare la Grecia all’Eurovision 2016, Akylas è stato travolto da un’ondata di sostegno pubblico. “L’amore che ho ricevuto il mese scorso è stato surreale. Mi ha dato forza e spero che trasmetta un messaggio a ogni bambino: anche loro possono esprimersi ed essere accettati“. Immancabili, sui social ci sono stati anche i puntuali commenti di odio, su cui Akylas non si è voluto soffermare “Aiutare un bambino a dire ‘sì, posso farlo anch’io’ è importantissimo. Il nostro Paese è moderno, solidale e celebra la diversità“.

Eurovision 2026 in salsa queer

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Alla 70ª edizione dell’Eurovision che si terrà presso la Wiener Stadthalle di Vienna dal 12 al 16 maggio 2026, in Austria grazie al trionfo di JJ nel 2025, ci sarà anche il cantante dichiaratamente queer Søren Torpegaard Lund in rappresentanza della Danimarca con la canzone Før Vi Går Hjem,  così come Aiden per Malta, mentre proseguono le polemiche legate alla partecipazione di Israele con prese di distanza degli ex vincitori Conchita Wurst, Nemo e boicottaggio alla manifestazione annunciato da Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna.

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