Francesca Pascale: “Tra me e Marina c’è un rapporto tale da cercarsi, lei saprebbe governare meglio di chi è al potere”

"Sono attivista dal 2006" spiega a Bortone su Radio2 "potrei scendere in politica con il partito giusto". L'affondo: "Non capisco come Forza Italia possa stare con Meloni e Salvini".

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Francesca Pascale Marina Berlusconi
Francesca Pascale durante la registrazione i "5 in condotta" con Serena Bortone su Radio 2 nella puntata del 19 Settembre 2024. Al centro una foto di repertorio con Marina Berlusconi.
3 min. di lettura

Mi domando perché Forza Italia resti alleata con Lega e Fratelli d’Italia“. Così Francesca Pascale commenta l’ipotesi di un riposizionamento al centro del partito fondato da Silvio Berlusconi e lo fa ai microfoni di Rai Radio2 nel talk “5 in condotta” di Serena Bortone, confinata ormai ai margini dal regime di Tele Meloni. In occasione del recente Noto Pride di cui è stata madrina, Francesca aveva auspicato una convergenza politica tra PD e Forza Italia.

Pascale ha raccontato il primo episodio romantico della sua vita, con una donna più adulta. Francesca era adolescente e il primo bacio fu con la sua insegnante di educazione fisica “Ho sempre preferito persone più mature, dall’inizio“.

Quindi le delicate parole sulla propria sessualità e sul rapporto con Silvio Berlusconi (qualcuno ricorderà la battuta del tycoon e quattro volte premier):

Non solo non l’ho mai nascosta a Berlusconi, non ho mai nascosto a nessuno la mia sessualità. Berlusconi è sempre stato un liberale e non ha mai avuto problemi su questo“.

Non ho perso soltanto il mio ex-compagno, ho perso il mio miglior amico. Ci siamo sempre detti tutto, fino all’ultimo” ha spiegato Pascale, che a proposito del suo rapporto con Marina – la prima a segnalare un distanziamento da Meloni, soprattutto sui diritti civili, di Forza Italia, che la famiglia Berlusconi finanzia con circa 90 milioni di credito, ha spiegato:

Con la famiglia Berlusconi c’è un affetto che non può morire. Tra me e Marina c’è un rapporto tale da cercarsi. Faccio fatica a mettere a nudo i miei rapporti intimi. Non mi piace parlarne, soltanto perché ha un ruolo pubblico.

Sull’ipotesi di una discesa in campo di Marina Berlusconi:

Mi fido più della lungimiranza e dell’intuito di Marina, che di chi sta nelle stanze del potere. Marina secondo me ha un’idea più chiara della società.

Sul proprio carattere fumantino:

Con l’analisi ho imparato a gestire meglio le mie emozioni. Ma la strada è ancora lunga. A volte ira e rabbia ti fanno fare e dire cose sbagliate“.

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Sul come mai Berlusconi abbia osteggiato le unioni civili approvate dal Governo Renzi nel 2016:

Berlusconi era d’accordo sulle unioni civili, ma purtroppo determinate leggi elettorali impongono alcune alleanze. Non comprendo tutt’oggi come Forza Italia possa essere alleata con partiti sovranisti in Italia, che sono avversari in Europa. La radice deve essere il 25 Aprile, l’antifascismo deve essere il presupposto

Al Manifesto, Pascale ha rilasciato due giorni fa un’osservazione su come sia cambiato lo scenario rispetto all’epoca in cui era stato Silvio a scendere in campo, spiegando che allora era necessario arginare le sinistre estreme, oggi invece c’è l’urgenza – secondo Pascale – di arginare le estreme destre.

L’ex compagna di Paola Turci si dice fieramente single “voglio imparare a stare da sola e la cosa inizia a piacermi” (aveva fatto qualche cenno anche a Belve con Fagnani ndr). Pascale ha dichiarato di essere pronta a candidarsi, ma solo con il partito giusto. “Mi candiderei? Non lo so, le cose importanti si fanno in silenzio. Ma certo che lo farei, purché possa essere libera di difendere le mie idee” ha spiegato. È stupita dell’interesse per il suo impegno civile: “Mi sorprende questa curiosità intorno a me, in verità mi occupo e faccio battaglie per i diritti civili dal 2006“.

Pascale vede Forza Italia alleata in una coalizione apertamente antifascista, nel rispetto della Costituzione, con un’apertura verso programmi progressisti. “Io sono liberale,” ha ricordato “il primo partito che ho votato è stato quello di Marco Pannella e poi Silvio Berlusconi”.

Le elezioni USA? “Tra Trump e Kamala Harris, sceglierei Kamala” dice, chiedendosi come sia possibile che i Repubblicani vedano in Trump l’unico rappresentante della propria parte politica.

Pascale, come molti liberali americani, ma anche italiani, si chiede come sia possibile che i liberali d’Occidente si ritrovino a governare con forze politiche autoritarie e illiberali. Una domanda che a casa nostra è da rivolgere soprattutto a Marina e Piersilvio.

 

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