New York caccia il predicatore omofobo Franklin Graham: teneva sermoni anche nel suo ospedale da campo

Il predicatore aveva realizzato un ospedale da campo, ma i medici dovevano essere contro il matrimonio gay, mentre versi della Bibbia erano ovunque all'interno dei reparti.

franklin graham
2 min. di lettura

C’è chi non interrompe la sua battaglia contro le persone LGBT nemmeno in tempi di pandemia. E’ quello che ha fatto Franklin Graham, offrendo un ospedale da campo a Central Park, a New York City. Un’opera buona e altruista, per i malati di Covid 19 che necessitano di cure. Il problema è che il sostenitore di Trump e di Putin, evangelista cristiano che indica l’omosessualità come peccato, ha continuato a condividere i suoi sermoni omofobi anche all’interno dell’ospedale.

Ma è stata la città stessa a chiedere a Graham e all’ospedale da campo, chiamato Samaritan’s Purse, di andarsene. Difatti, ora il centro ospita solo quattro pazienti, che nei prossimi giorni saranno trasferiti in uno degli ospedali della città.

Ma perché tutto questo astio nei confronti di Franklin Graham che, seppur omofobo e conservatore, ha cercato di fare del bene? Perché è parso a tutti che il Samaritan’s Purse non fosse solamente un ospedale da campo, ma un centro da dove Graham avrebbe potuto continuare a professare la sua contrarietà all’omosessualità.

La dichiarazione che Franklin Graham faceva firmare ai medici

Ogni sanitario che lavorava presso l’ospedale da campo di Franklin Graham doveva firmare una dichiarazione. Con quella firma i medici dichiaravano in sostanza di essere contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso, e che chi aveva rapporti omosessuali ne avrebbe pagato le conseguenze, passando  il resto della sua vita all’inferno.

Versi della Bibbia erano poi presenti nelle attrezzature mediche e addirittura nelle mascherine che i sanitari indossavano, mentre lo stesso Franklin Graham si era fatto pubblicità, chiamando una troupe televisiva che avrebbe poi trasmesso spezzoni dei suoi sermoni.

Quando Graham aveva proposto il suo aiuto, il sindaco De Blasio aveva accettato, poiché la situazione causata dal Coronavirus era critica. Il sindaco però si era accertato che il predicatore non sfruttasse l’emergenza per diffondere odio. L’impegno, naturalmente, non è stato rispettato.

Anche il portavoce del consiglio di New York City Corey Johnson, gay dichiarato, ha spiegato:

È tempo che il Samaritan’s Purse lasci New York City. Questo gruppo, guidato dal famigerato fanatico bigotto Franklin Graham, è arrivato qui in un momento in cui la nostra città non poteva in buona coscienza respingere qualsiasi offerta di aiuto. Quel tempo è passato. La loro continua presenza è un affronto ai nostri valori di inclusione ed è doloroso per tutti i newyorkesi che hanno a cuore la comunità LGBT +.

Come molti virologi improvvisati, anche Franklin Graham aveva proposto la riapertura totale delle attività, consigliando agli americani di lavarsi le mani, mantenere il distanziamento e confidare in Gesù Cristo.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Ghana legge anti LGBTI approvata dal parlamento

Ghana, il parlamento approva la legge anti-LGBTI, il Presidente Akufo-Addo firmerà?

News - Giuliano Federico 28.2.24
Eurovision 2024 Eden Golan October Rain

Boicottare Eurovision 2024 e la partecipazione di Israele? “October rain” di Eden Golan va esclusa?

Musica - Redazione Milano 27.2.24
Roberto Vannacci Paola Egonu Matteo Salvini

Vannacci sospeso dall’Esercito Italiano, Egonu lo querela, Salvini lo difende

News - Giuliano Federico 28.2.24
FR*CINEMA

A Roma arriva FR*CINEMA, tra film queer e riappropriazione culturale

Cinema - Redazione Milano 28.2.24
Da sinistra: Douglas Carolo (foto da TikTok), Andrea Bossi (foto SKYtg24) e Michele Caglioni (foto Instagram)

Perché Andrea Bossi sarebbe stato ucciso da Douglas Carolo e Michele Caglioni?

News - Redazione Milano 29.2.24
Rooy Charlie Lana

Vergognarsi e spogliarsi lo stesso: intervista con Rooy Charlie Lana, tra desiderio e non binarismo

Culture - Riccardo Conte 29.2.24

I nostri contenuti
sono diversi