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FVG Pride a Lignano Sabbiadoro: 6000 le persone presenti, tra tensioni e preoccupazione da parte di Keshet Italia

Grande partecipazione al FVG Pride. Altrettanto sostanziose le controversie, con l'Associazione Radicale Certi Diritti che ha rilasciato un comunicato a sostegno dell'organizzazione queer ebraica italiana.

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FVG Pride 2024 - 31 agosto a Lignano Sabbiadoro - Foto IG (Samuele Mazzurco)
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Sabato 31 agosto a Lignano Sabbiadoro si è svolto il FVG Pride, il Pride del Friuli-Venezia Giulia che ha raccolto circa 6.000 partecipanti, secondo le stime dell’organizzazione.

Il FVG Pride ha avuto inizio già dalla tarda mattinata con una serie di attività, musica e talk presso il Pala Pineta. Il clou dell’evento si è svolto nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, quando il corteo, composto da sei carri e le 36 associazioni aderenti, ha percorso il centro storico di Padova seguendo un itinerario ad anello. L’organizzazione ha puntato fortemente sull’accessibilità: lungo il percorso del corteo sono stati allestiti spazi di decompressione, garantiti percorsi accessibili per carrozzine e fornite traduzioni in lingua dei segni italiana dei discorsi tenuti.

La manifestazione, tuttavia, ha richiamato l’attenzione non solo per la partecipazione, ma anche per le polemiche.

Un elemento che ha generato polemiche già nei giorni precedenti il FVG Pride è stata la dichiarazione nel manifesto dell’evento, che manifestava aperto sostegno alla Palestina. Questa posizione ha causato la revoca del patrocinio da parte di numerosi comuni, due università della regione e gli organi regionali. Inoltre, gli organizzatori del Fvg Pride hanno scelto di non accettare il sostegno dei Comuni di Udine e Porpetto, che, pur essendo disposti a patrocinare l’evento, non condividevano il contenuto del manifesto.

Keshet Italia, l’organizzazione queer ebraica italiana, ha espresso preoccupazione durante il Pride per il clima di crescente ostilità nei confronti della comunità ebraica.

L’Associazione Radicale Certi Diritti ha rilasciato un comunicato a sostegno di Keshet Italia, condannando qualsiasi forma di antisemitismo e ribadendo l’importanza di un Pride inclusivo e rispettoso di tutte le comunità. Claudio Uberti, presidente di Certi Diritti, e Christina Sponza, rappresentante dell’associazione in Friuli-Venezia Giulia, hanno sottolineato l’importanza di distinguere le politiche di un governo da quelle delle popolazioni che rappresenta, respingendo categoricamente ogni forma di discriminazione:

Siamo fermamente convinti che il Pride debba essere uno spazio sicuro e inclusivo per tutte le comunità che ne fanno parte, senza eccezioni. Il linguaggio che alimenta divisioni, ostilità e pregiudizi verso la comunità ebraica, come segnalato da Keshet Italia, è inaccettabile e controproducente per il nostro movimento, che ha sempre posto al centro i valori dell’inclusività, del rispetto reciproco e della lotta contro ogni forma di discriminazione. Riteniamo fondamentale che si eviti di confondere le politiche di un governo con l’intera popolazione di un Paese, in questo caso Israele, e che si respingano fermamente tutte le forme di antisemitismo, come definito dall’IHRA, e quindi anche quelle mascherate da antisionismo”.

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L’evento non è sfuggito a ulteriori momenti di tensione, come lo scontro verbale tra il segretario del Partito Democratico pordenonese, Fausto Tomasello e l’ospite d’onore, Karem Rohana, attivista italo-palestinese, durante un evento che si è tenuto al Pride Village.

Karem Rohana ha utilizzato toni marcatamente critici nei confronti del Partito Democratico, limitando le possibilità di replica da parte di Tomasello. Il dialogo è ulteriormente degenerato, secondo quanto riferito alla stampa da Tomasello, culminando in espressioni fortemente critiche da parte di Rohana anche verso il presidente della Repubblica. Questo episodio ha rappresentato un ulteriore momento tensione nell’ambito dell’evento.

Le polemiche e le tensioni, ad ogni modo, non hanno oscurato il messaggio di fondo di FVG Pride, emerso dalla recente intervista che abbiamo fatto allɜ volontariɜ di FVG Pride ODV: “Riceviamo quotidianamente pesanti attacchi da parte della politica: questo si riflette sul clima generale che viviamo e limita concretamente le possibilità di affermare le nostre identità. Riteniamo che siano necessarie soluzioni plurali, concrete e forti che sappiano abbattere i muri della discriminazione sia sul fronte legislativo che su quello culturale.. Per questo non possiamo permetterci di “accontentarci”, come ci viene criticato

Foto Cover:  IG – Samuele Mazzurco

 

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