Gigi Goode fa coming out come persona trans non-binary: che cosa significa?

Lo abbiamo chiesto a Richard Bourelly, presidente dell'associazione Azione Trans, che ci ha aiutato a fare chiarezza circa l'uso di alcune espressioni che non sono adatte quando si discute di transessualità e binarismo.

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Gigi Goode torna a far parlare di sé, e no, non per la vittoria mancata nella dodicesima stagione di RuPaul’s Drag Race. La drag queen, finalista del talent show americano, ha infatti recentemente fatto coming out come persona trans non-binary. Con un video pubblicato su Instagram domenica scorsa, in convalescenza dall’ultimo intervento chirurgico, Gigi Goode ha rivelato dettagli inediti su di sé, catturando l’attenzione dei media statunitensi e di quasi un milione e mezzo di follower.

“Quasi otto mesi fa, a gennaio, ho deciso di iniziare il percorso di terapia ormonale sostitutiva, che è il processo di assunzione di estrogeni e bloccanti del testosterone, diversi da persona a persona, come strumento per accogliere il femminile e lasciare andare il maschile”, ha rivelato la drag queen, aggiungendo di aver avviato le pratiche per cambiare il nome all’anagrafe con quello che fino a poco tempo fa identificava solo il suo alter ego artistico. Gigi, che ha adottato pubblicamente i pronomi she/her, si riconosce a pieno nello spettro del non binarismo.

Ma che cosa significa identificarsi come persona trans non-binary? Lo abbiamo chiesto all’attivista Richard Bourelly, presidente dell’associazione Azione Trans, che ci ha aiutato a fare chiarezza circa l’uso di alcune espressioni che non sono adatte quando si discute di transessualità e binarismo:

Come tutte le persone trans che intraprendono la transizione, quello che sta facendo Gigi è semplicemente adeguare il proprio aspetto fisico alla propria identità di genere. Non bisogna essere persone trans binarie (FtM e MtF) per decidere di prendere ormoni o operarsi. Ogni persona vive il proprio transgenderismo in maniera differente e fa ciò che ritiene necessario per stare bene con sé stess*.

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“Una persona non binaria è una persona la quale identità di genere non rientra all’interno del binarismo uomo/donna: possono rientrare all’interno dello spettro, così come uscire al di fuori di esso o non appartenere a nessun genere”, ha ricordato Richard, rinvigorendo le dichiarazioni che Gigi Goode fece già nel 2020, quandò affermò di riconoscersi come genderfluid. L’artista ha sottolineato di aver intrapreso un’indagine introspettiva sulla propria identità durante il periodo del lockdown, anche in seguito alla visione di una serie tv illuminante come Veneno. “Potrebbe suonare patetica come cosa, ma la storia, i personaggi e le attrici che li hanno interpretati mi hanno completamente aperto la mente su chi sono e su chi immagino di voler essere”, ha aggiunto la drag queen, che ha deciso di fare coming out per un motivo ben specifico, pronta a comunicarlo al mondo intero:

Sapevo di volere che questo fosse un viaggio da fare da sola, da sola, senza alcun input dal mondo esterno. Le uniche persone che sapevano davvero ciò che stavo attraversando erano mia madre e i miei amici più stretti che vivono dall’altra parte della strada. È esattamente come lo volevo, fino a questo punto.

 

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