GLAAD alla comunità LGBT+ dopo l’elezione di Trump: “Ci siamo già passati, da ogni crollo si può svoltare”

La prima dichiarazione ufficiale della principale associazione LGBTQIA+ d'America dopo la vittoria di Donald Trump.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Ombitransfobia in aumento del 112% negli ultimi due anni in USA - La propaganda anti LGBTI+ di Trump: il report di GLAAD
Ombitransfobia in aumento del 112% negli ultimi due anni in USA - La propaganda anti LGBTI+ di Trump: il report di GLAAD
2 min. di lettura

Ci sono volute quasi 48 ore ma alla fine GLAAD, organizzazione no-profit LGBT, ha reagito al trionfo elettorale di Donald Trump, che torna così alla Casa Bianca dopo un suo primo mandato segnato dall’omobitransfobia. Uno choc per l’intera comunità LGBTQIA+ statunitense, terrorizzata dalle promesse transfobiche presidenziali e dal terribile Project 25 ideato dall’ultradestra.

La dichiarazione GLAAD

 

Sarah Kate Ellis, Presidente e CEO di GLAAD, ha così commentato l’elezione di Donald Trump.

La comunità LGBTQ si è già trovata in questa situazione, come tutte le altre comunità emarginate, e il dolore oggi è reale. Ma come abbiamo visto dalla Lavender Scare alla rivolta di Stonewall, dall’epidemia di HIV alla sconfitta e alla vittoria del matrimonio, ogni crollo può portare a una svolta. Dobbiamo vedere questo momento di crisi come catalizzatore per il cambiamento. La nostra comunità sa come prendersi cura l’uno dell’altro e come far progredire il nostro paese e il mondo. La missione rimane intatta: responsabilizzare i leader nei confronti di tutti Noi, il Popolo. Dare a ogni persona il potere di usare la propria voce per il progresso, con gentilezza. Modellare la cultura. Cambiare cuori e menti. Insorgere per questioni intersezionali tra cui giustizia razziale, aborto e immigrazione. GLAAD è stata fondata quasi quarant’anni fa con la consapevolezza che le persone LGBTQ e le nostre storie avrebbero creato un mondo migliore. Le persone LGBTQ appartengono e sono essenziali alla promessa dell’America come faro di uguaglianza e accettazione“.

Un risultato a dir poco preoccupante, quello andato in scena martedì, con poche buone notizie legate alla comunità. Tra queste l’elezione della prima persona trans dichiarata al Congresso degli Stati Uniti, Sarah McBride.  Nella giornata di ieri era stata Jamie Lee Curtis a prendere parola dopo la vittoria di Trump, provando ad elargire speranza alla comunità LGBTQIA+ che coinvolge anche sua figlia Ruby.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Nel frattempo la prima vittima del tycoon potrebbe presto diventare l’Ucraina, con Vladimir Putin pronto a brindare e a festeggiare uno stop alle armi a stelle e strisce a favore di Volodymyr Zelens’kyj, mentre negli States anche l’istituzione del matrimonio egualitario guarda con timore al ritorno di Donald alla Casa Bianca, grazie al soccorso amico della Corte Suprema che ha già smontato il diritto all’aborto.

Le parole di Joe Biden dopo il trionfo di Donald Trump

GLAAD alla comunità LGBT+ dopo l'elezione di Trump: "Ci siamo già passati, da ogni crollo si può svoltare" - Joe Biden e Kamala Harris - Gay.it

Il 20 gennaio ci sarà l’insediamento di Trump alla Casa Bianca, con Joe Biden, presidente uscente, che ha ieri sottolineato come “non si può amare il proprio Paese solo quando si vince, non si può amare il proprio vicino solo quando si è d’accordo”.” Ieri ho parlato con il presidente eletto Trump per congratularmi per la sua vittoria, gli ho assicurato che ho dato ordine alla mia intera amministrazione di lavorare con la sua squadra per assicurare una transizione pacifica e ordinata“. Biden, ritiratosi dalle elezioni a 100 giorni dal voto, ha parlato di un sistema elettorale “onesto, giusto e trasparente“, ribadendo come il “20 gennaio avremo un pacifico trasferimento del potere”. “Abbiamo perso questa battaglia, le sconfitte sono inevitabili, ma mollare è impensabile. Non dobbiamo dimenticarci di quanto abbiamo fatto. Lasciamo l’economia più forte al mondo“.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.