65enne figlia dei leggendari Tony Curtis e Janet Leigh, Jamie Lee Curtis ha vinto un Oscar come miglior attrice non protagonista per Everything Everywhere All at Once, nel 2023, dopo aver conquistato nella sua infinita carriera anche due Golden Globe, un Bafta, un Emmy, due SAG e un Leone d’oro alla carriera. Madre di una figlia transgender, Ruby, negli ultimi anni Jamie Lee si è sempre espressa in difesa della comunità LGBTQIA+, battagliando contro l’omobitransfobia.
Dopo la vittoria netta di Donald Trump alle elezioni del 5 novembre, con l’agenda dell’ultradestra americana che terrorizza la comunità queer d’America, Jamie Lee ha preso parola sui social, rompendo un silenzio che ha coinvolto l’intero establishment hollywoodiano, evidentemente rimasto scioccato dal ritorno del 78enne tycoon alla Casa Bianca.
Jamie Lee Curtis e il messaggio di speranza dopo il trionfo di Donald Trump
“Quindi i risultati sono arrivati. Molti festeggeranno, forse persino gioiranno per la loro vittoria. Molti saranno sbalorditi e tristi per i terribili sentimenti della sconfitta”, ha scritto Curtis. “Questo è lo stesso risultato, indipendentemente da chi vincerà, perché è così che appaiono l’America e la democrazia. È sempre stato così. Quindi cosa significa? Significa un ritorno a un periodo più restrittivo, alcuni temono draconiano. Molti temono che i loro diritti saranno ostacolati e negati. Molti, gruppi minoritari e giovani avranno paura. Le persone gay e trans avranno ancora più paura. Sappiamo che molte donne ora troveranno difficile ottenere l’assistenza sanitaria riproduttiva di cui hanno bisogno e che meritano. Per tutte quelle persone ci saranno quelli che vi aiuteranno. Me compresa. Ma ciò che realmente significa è che dobbiamo svegliarci e combattere. Combattiamo per le donne, per i nostri figli e il loro futuro. Combattiamo contro la tirannia, un giorno alla volta. Una lotta alla volta. Una protesta alla volta. Questo è ciò che significa essere americani. Questo è ciò che ha sempre significato e significherà sempre, indipendentemente dal risultato. Sii gentile con le persone oggi. Sii gentile con te stesso oggi. Ascolta i tuoi sentimenti oggi ma soprattutto… Sii un americano”.
Da sempre alleata della comunità LGBTQIA+
Parole di speranza, quelle espresse da Jamie Lee Curtis, al termine di una giornata che ha scioccato mezza America e buona parte del mondo. Se nel 2019 l’attrice si era detta “favorevole all’outing nei confronti dei politici omofobi e repressi“, due anni dopo ha rivelato di avere una figlia trans, Ruby, e di voler officiare le sue nozze.
“Mi oppongo alla transfobia, all’antisemitismo, alla supremazia bianca e al fascismo”, tuonò nel 2022, per poi aggiungere nel 2023: “Basta disinformazione sulle persone trans. La destra è ripugnante”. Dopo aver vinto l’Oscar Jamie Lee ha pianto in diretta social, dedicandolo proprio a sua figlia, ribadendo come “difenderò sempre il suo diritto di esistere”. “Amore e umanità sono il centro della comunità gay e trans”.
Jamie Lee Curtis, icona di Hollywood

Esplosa al Cinema al debutto nel 1978 grazie all’iconico ruolo di Laurie Strode nella saga horror Halloween, che l’ha di fatto tramutata in Scream Queen d’America grazie anche ad altri horror come Fog, Non entrate in quella casa e Terror Train, Jamie Lee Curtis ha poi preso parte a titoli indimenticabili come Una poltrona per due, Un Pesce di Nome Wanda, True Lies e Quel Pazzo Venerdì, di cui ha appena girato il sequel al fianco di Lindsay Lohan. Dopo aver incantato in The Bear, nei panni della mamma del protagonista, sarà nell’imminente serie Scarpetta al fianco di Nicole Kidman e nella serie The Sticky, ma anche al cinema con Ella McKay e Spychosis.


