Omosessuali e palestinesi torturati da Hamas tra il 2018 e il 2020, i video

Diffusi soltanto ora dal tabloid scandalistico britannico Daily Mail.

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Hamas torture omosessuali e palestinesi
Il tabloid scandalistico britannico Daily Mail ha diffuso video risalenti al 108-2020 nei quali Hamas tortura omosessuali e palestinesi
2 min. di lettura

Un giovane appeso per i piedi, colpito ripetutamente sulle piante nude. Uomini incappucciati, incatenati alle pareti in posizioni dolorose. Queste immagini, parte di migliaia di ore di filmati, sono state trovate dall’esercito israeliano su un computer a Jabaliya, nella Striscia di Gaza. A diffonderle è stato il tabloid scandalistico inglese Daily Mail, poi confermate dal portavoce dell’esercito israeliano, e riportate in Italia da Repubblica. Sono state ignorate da Bbc, Le Monde, Guardian e New York Times.

I video documentano interrogatori brutali condotti in una base di Hamas tra il 2018 e il 2020. La diffusione in queste ore è frutto certamente di una propaganda filo-israeliana, ma al contempo fa luce sul sanguinario regime di Hamas che tiene sotto scacco la popolazione palestinese dal 2007.

La ferocia del Governo Netanyahu

Israele, dopo le stragi di Hamas del 7 Ottobre, sta effettuando nella Striscia di Gaza uno sterminio che dal giorno dell’invasione ammonterebbe a più di 43mila vittime (fonte: Sanità di Hamas/ANSA). Il Governo Netanyahu è accusato di aver incrinato la democrazia liberale israeliana con riforme che sottomettono il potere giudiziario al potere politico. Il 1° Novembre, Netanyahu ha destituito il ministro della Difesa Yoav Gallant, citando una “crisi di fiducia” nella gestione della guerra a Gaza. Al suo posto è stato nominato Israel Katz, precedentemente ministro degli Esteri. La decisione ha scatenato proteste a Tel Aviv e Gerusalemme, con migliaia di manifestanti che hanno espresso il loro dissenso. L’opposizione ha criticato la mossa, definendola “politica a spese della sicurezza nazionale”. Gallant, ex generale con 35 anni di carriera militare, era un interlocutore chiave per gli Stati Uniti durante il conflitto. Gallant avrebbe anche insinuato che la difesa israeliana avrebbe favorito gli attacchi di Hamas il 7 Ottobre, per fornire al Governo Netanyahu il pretesto di scatenare l’invasione della Striscia di Gaza. Dopo la vittoria di Trump alle elezioni USA, il Governo Netanyahu potrà contare sul totale supporto degli Stati Uniti nella sua strategia geopolitica di espansione – come dimostrano le operazioni militari nel Libano del Sud – e massacri.

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La ferocia di Hamas

Hamas, al potere a Gaza dal 2007, è accusato di condurre una campagna di violenze contro chiunque sia sospettato di collaborazionismo con l’Occidente liberale, dissidenza politica o omosessualità. Il Daily Mail riporta che un ex prigioniero, Hamza Howidy, ha raccontato di torture estreme contro chiunque fosse sospettato di omosessualità o relazioni con Israele, citando elettroshock e percosse continue. Howidy, riuscito a fuggire, descrive una Gaza sotto il giogo di Hamas, con i cittadini in ostaggio della paura e delle violenze di un regime che controlla senza pietà ogni aspetto della vita.

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Omosessualità a Gaza

L’omosessualità è illegale a Gaza. La legislazione risale al Codice penale del Mandato Britannico del 1936, che criminalizza i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso. Hamas, che governa la Striscia di Gaza dal 2007, non ha modificato questa legge e mantiene una posizione di dura repressione su questioni legate all’orientamento sessuale. Inoltre, le persone sospettate di essere omosessuali spesso rischiano non solo l’arresto, ma anche intimidazioni, discriminazioni e violenze, sia dalle autorità, sia da gruppi locali o familiari.

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