Difensore del Barcellona e della nazionale Under-19 spagnola, Hector Fort è solo uno dei giovanissimi fenomeni della squadra spagnola che primeggia in Liga, ha appena vinto la Coppa del Re contro il Real Madrid e punta la finale di Champions League sfidando l’Inter di Simone Inzaghi in semifinale. Visto 20 volte in campo con i blaugrana, Fort ha recentemente preso parte ad una Cena di Solidarietà per un’organizzazione sportiva no-profit.
Hector Fort e Brigitta Lamoure, chi ha paura di una drag queen?
Visualizza questo post su Instagram
Nel corso della serata Hector ha posato insieme alla drag queen e attivista Brigitta Lamoure, icona LGBTQ molto amata in Catalogna. I due si sono incrociati per caso con Hector che ha preso in braccio Lamoure, apparendo sorridente in una foto presto diventata virale. Brigitta ha pubblicato l’immagine su Instagram il giorno di Pasqua, commentando divertita “Domenica di Resurrezione!”. Ed è successo di tutto.
Il giovanissimo Hector Fort è stato infatti travolto dagli insulti omofobi, violenti, insopportabili. “Poco dopo aver pubblicato la foto su tutti i social network, ho visto che molti giovani, soprattutto ragazze, gli chiedevano se fosse gay e lo insultavano. Ho bloccato e cancellato tutto“, ha confessato Lamoure a VilaWeb. “Sono rimasta sorpresa dal fatto che molti fossero giovani, soprattutto ragazze, molto omofobe. La mia lotta è per una società libera, diversificata e inclusiva“.
L’omofobia travolge il calcio spagnolo

Quanto accaduto a Fort non è purtroppo una novità, proprio a Barcellona. Il fenomeno Lamine Yamal, 17 anni appena e un talento infinito, ha fatto parlare di sè per una semplice felpa rosa e dei pantaloncini definiti da un commentatore tv troppo bassi, troppo inguinali, troppo sexy. Pura mascolinità tossica. Altra polemica ha invece coinvolto la squadra femminile del Barcellona, con Mapi Leon che in campo ha etichettato la rivale Daniela Caracas come un uomo.
Borja Iglesias, ex attaccante della nazionale, ha invece denunciato pubblicamente gli insulti omofobi ricevuti dopo aver perso proprio contro il Barcellona, pur avendo segnato ben tre goal con la maglia del Celta Vigo. “E così ogni giorno“, ha commentato Iglesias. “Ci sorprendiamo che ci siano insulti razzisti e omofobi nei campi di calcio. Ma continuiamo a vivere in una società in cui il rispetto per gli altri rimane qualcosa di molto lontano“.
Persino in Spagna, considerata tra le delle nazioni più LGBTQ+ friendly, i reati di omobitransfobia sono aumentati di quasi il 14% nell’ultimo anno. Il Barcellona è tornato a condannare “sempre e ovunque gli atteggiamenti omofobi nella società e nello sport“, mentre Hector Fort ha preferito evitare qualsiasi tipo di commento. Molti tifosi sui social hanno chiesto agli altri giocatori del Barcellona di esprimere la propria vicinanza nei confronti del 18enne difensore, censurando definitivamente l’odio.
© Riproduzione riservata.

Cosa ne pensi?