Indonesia, rinviato il voto sulla legge che vieterebbe il sesso gay

Se il disegno di legge dovesse essere approvato le relazioni gay sarebbero criminalizzate, con una pena detentiva di un anno.

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Il presidente indonesiano Joko Widodo ha rinviato un disegno di legge che avrebbe vietato il sesso al di fuori del matrimonio, rendendo automaticamente illegale il sesso gay, non essendo autorizzati i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Travolto dalla pressione internazionale, Widodo ha deciso di rinviare il voto al mese prossimo, quando si riunirà il nuovo parlamento indonesiano, sempre più indirizzato verso l’estremismo islamico. Se il folle disegno di legge dovesse essere approvato, le relazioni e la convivenza tra persone dello stesso sesso sarebbero letteralmente criminalizzate, con una pena detentiva di un anno.

In una conferenza stampa televisiva Widodo ha parlato di un “perfezionamento” della legge. A ottobre il parlamento voterà anche per una legge che vieterebbe l’aborto al di fuori dell’emergenza medica o dello stupro, con carcere fino a 4 anni. Yasonna Laoly, attuale ministro della legge e dei diritti umani dell’Indonesia, ha così difeso la legge omofoba: “Vorremmo cambiare il nostro nuovo codice penale per concentrarci maggiormente sulle prospettive indonesiane. Il motivo è perché ci sono alcune leggi nel codice penale che non sono più adatte per il nostro Paese”.

Andreas Harsono, ricercatore senior presso Human Rights Watch, ha sottolineato come le nuove leggi proposte sarebbero “disastrose non solo per le donne e le minoranze religiose e di genere, ma per tutti gli indonesiani. I legislatori dovrebbero rimuovere tutti gli articoli prima di approvare la legge“. Riferendosi all’unica regione indonesiana che ad oggi vieta l’omosessualità, l’attivista LGBTQ Lini Zurlia ha rimarcato come le leggi proposte siano “fondamentalmente la legge penale di Aceh estesa a livello nazionale”. A inizio 2018 il Ministero della Salute indonesiano aveva ufficialmente definito l’omosessualità un ‘disturbo mentale’.

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